M5s, la maggioranza chiede il ritiro di due mozioni. Rossini: «Di fronte a giochetti infantili»

La consigliera di minoranza, Elena Rossini: «I voti della maggioranza evidenziano un chiaro atteggiamento di protagonismo a tutti i costi, senza volontà di dialogo»

Nella foto di repertorio il Comune di Fiorenzuola

Due mozioni presentate dal Movimento 5 stelle nel corso dell’ultimo consiglio comunale, entrambe ritirate per richiesta della maggioranza.

La consigliera Elena Rossini ha presentato la prima mozione per impegnare il sindaco e la Giunta ad informarsi sulle modalità di accesso ad alcuni fondi regionali per lo sviluppo di piste ciclabili (dopo un decreto ministeriale approvato a novembre del 2016, la Regione Emilia Romagna si è vista corrispondere 1milione di euro). Ha fatto notare la consigliera: «Nel territorio comunale di Fiorenzuola scarseggiano le piste ciclabili, nonostante sia già presente un progetto per la realizzazione di un percorso dedicato alle bicilette lungo le strade che conducono alla frazione di Baselica».

L’assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Morganti, ha chiesto che la mozione venisse ritirata «per essere portata in riunione dei capigruppo e farne una mozione congiunta da votare al prossimo consiglio». «Visto che gli obiettivi erano condivisi – ha commentato la pentastellata - sarebbe stato sufficiente votare a favore, mentre invece tutta la maggioranza ha votato contro». 

Con la seconda la Rossini ha portato in consiglio la bozza del progetto di legge regionale “Disciplina sulla tutela e l’uso del territorio, proposto dall’assessorato ai Trasporti, reti infrastrutture materiali ed immateriali. «Questo documento – spiega la consigliera – costituirebbe la nuova norma regionale in materia urbanistica. La lettura però dimostra una realtà completamente diversa rispetto a quanto la Regione si propone di fare, ovvero: introdurre il principio del consumo di suolo a saldo zero, promuovere la rigenerazione urbana e la riqualificazione degli edifici, semplificare il sistema di disciplina del territorio, garantire la legalità».

La Rossini ha chiesto quindi al consiglio di «farsi promotori nei confronti della Giunta regionale, affinché venga richiesto un radicale ripensamento della proposta di legge, prima della sua formazione in un atto di Giunta».

Anche per questa mozione, stessa sorte della prima: la maggioranza (tutti hanno votato contro a parte il sindaco che si è astenuto nda) ha proposto di ripresentarla nel corso del prossimo consiglio, «considerato che l'assessore all’Ambiente Franco Brauner aveva già programmato un incontro con l'assessore regionale nel mese di marzo». «Proprio il fatto che l'assessore abbia un incontro in Regione relativamente questo tema – è intervenuta la consigliera -, significa come egli fosse favorevole a quello che gli veniva richiesto nella mozione, pertanto il suo voto sarebbe dovuto essere stato a favore».

Secondo la Rossini «si è di fronte a giochetti infantili e di bassa politica». «I voti della maggioranza evidenziano un chiaro atteggiamento di protagonismo a tutti i costi, senza volontà di dialogo».

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