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Mainardi: «Perché non far intervenire a Folli di Ferriere il Genio Pontieri?»

Il consigliere di Ferriere (protagonista della lite con il presidente della Provincia Rolleri): «Un bene non aver chiuso il ponte di Pontedellolio al transito, ma si potrebbero accelerare maggiormente i tempi a Recesio e a Folli di Ferriere»

«A seguito – scrive in una nota Alessandro Mainardi, consigliere comunale di Ferriere - dell’annuncio da parte dell’Amministrazione Provinciale di martedì 29 settembre, in cui confermava la non chiusura totale del ponte a Ponte dell’Olio durante i lavori, che avrebbe portato a disagi ancor più elevati per i pendolari della Valnure nonché per le attività economiche- turistiche già pesantemente messe a dura prova dai recenti avvenimenti (risultato avuto anche grazie alla mobilitazione generale che la notizia della chiusura aveva messo in moto), come cittadino dell’alta Val Nure e amministratore comunale oltre che abitante ferrierese, devo rammaricarmi e stupirmi per i tempi stimati di riapertura del tratto di strada a Recesio e per la realizzazione del guado in località Folli per sopperire al crollo del ponte sulla strada provinciale.

Dico questo per due semplici ragioni:

- Il tratto di strada a Recesio: nel giro di 2 settimane dall’alluvione è stato ripristinato per l’80% provvedendo anche alla deviazione del corso del fiume; ad oggi quindi continuando i lavori con gli stessi ritmi si potrebbe aprire già alla fine di questa settimana, di conseguenza mi chiedo, in un mese cosa devono fare di tanto lungo e laborioso? Fanno gli ultimi riempimenti a suon di pic e badì...?

- Ponte in località Folli: premettendo che non si vedono ancora nè ruspe nè uomini a lavorare per il guado, la domanda che nasce spontanea è: avendo un Genio Pontieri di stanza a Piacenza, che a due giorni dall’alluvione ha fatto un sopraluogo verificando la possibilità di realizzare un ponte bailey, soluzione che ad oggi sarebbe già operativa, perché si è optato per un guado, col rischio che un altro evento di piena possa portarlo via, valutando poi i tempi di realizzazione cosi lunghi da arrivare a fine novembre?

Direi che qualsiasi persona di buon senso avrebbe optato per una soluzione più rapida ed efficace tanto più che stiamo entrando nella cattiva stagione. Quindi ribadendo il compiacimento per la soluzione trovata riguardante il ponte di Ponte dell’Olio, voglio auspicare che chi di dovere si interessi per abbreviare ancora di più i tempi per la strada a Recesio e che possa modificare l’idea iniziale del guado a Folli o che comunque dia una sonora accelerata ai lavori che ripeto non sono ancora iniziati».

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