Mainardi: «Provinciale Valnure dimenticata»

Il consigliere d’opposizione di Ferriere commenta il progetto di 45 milioni di euro sulla Statale 45 in Valtrebbia. «Diversità di trattamento con la provinciale 654: purtroppo non abbiamo influenze politiche. I nostri amministratori non si fanno sentire»

«Quarantacinque  milioni di euro – scrive il consigliere di minoranza di Ferriere Alessandro Mainardi - per la strada statale 45 di Val Trebbia . Sembra quasi l’abbiamo fatto apposta. Se gli stanziamenti andassero in base al numero della strada, noi della Val Nure saremmo a cavallo, la nostra strada si chiama 654. Purtroppo non è così. A parte le battute, come cittadino ferrierese, come  valnurese, come abitante della montagna  e infine come consigliere comunale sono allibito, sdegnato e arrabbiato.

Quarantacinque  milioni di euro per la strada di Val Trebbia e nulla  per la strada di Val Nure. Mesi fa scrissi, a seguito dell’intervento dell’On. Foti in Regione, in merito alla situazione della strada di val Nure, che era una strada costruita e concepita agli inizi del 900 e che ad oggi il tratto Bettola -Ferriere non ha avuto nessun cambiamento nel suo tracciato originario, una strada che è ancora quella di 100 anni fa nonostante  il traffico si sia decuplicato .

Senza voler innescare una polemica tra poveri e non me ne vogliano gli amici di Zerba, Ottone, Cerignale e Cortebrugnatella,  l’alta Val Trebbia è forse piu bella dell’alta Val Nure, ha forse più turisti, ha forse più residenti, meritano forse  più possibilità di rinascita le zone montane di quella valle  rispetto  a quelle della Val Nure? Perché di questo alla fine stiamo parlando. L’unico volano per evitare il completo abbandono delle alti valli sono collegamenti veloci con i centri principali ,per favorire lavoro, turismo accessibilità ai servizi che  in provincia di Piacenza, a causa della morfologia del territorio , si trovano tutti nel capoluogo.

Perché in Val Trebbia si sta procedendo da anni con questo,  mentre in Val Nure no? Non sto dicendo che non dovevano finanziare l’ammodernamento della Statale  45, anzi sono contento che lo abbiano fatto, affermo  che dovevano fare qualche cosa anche per la strada di Val Nure.  Anche noi siamo stati alluvionati, e allora perché questa diversità di trattamento e considerazione? La consigliera provinciale Zanardi accoglie positivamente la notizia del finanziamento per la strada 45 , anche se con un pò di diffidenza e dice che è un fatto positivo per la rinascita della montagna, per il turismo della Val Trebbia, per il lavoratori, per la sicurezza dei cittadini, perché la Val Trebbia è stata alluvionata,ecc ecc, e noi?!  Chi siamo noi consigliera Zanardi, i figli della serva?

Lei è assessore solo della Val Trebbia o di tutto il territorio provinciale? E il sottosegretario Paola De Micheli che a sua detta ama tanto la Val Nure...?! Un paio di anni fa fu indetta una riunione a Farini per parlare della strada di fondovalle da Bettola a Ferriere e  a tale riunione l’allora deputata, si impegnò a valutarne il  progetto. Dopo qualche mese giunse alla conclusione che le spese erano troppo alte per l’ attuazione  di tale programma  e  aggiunse che bisognava puntare sull’ammodernamento della strada esistente. Va benissimo, ammoderniamola, credo che alla maggioranza degli abitanti dell’alta valle del Nure basti,  ma i soldi dove sono?

Forse vanno solamente dove ci sono le influenze politiche maggiori, e dato che noi poveri valnuresi di influenze  ne abbiamo poche , perché i nostri Sindaci  non contano molto e l’unico vero personaggio politico della vallata è caduto  un poco in disgrazia, (ma anche quando era in auge , a mio sommesso parere , non ha fatto molto per la nostra valle), dobbiamo accontentarci di qualche rattoppo, di qualche tombino sistemato e di qualche cunetta pulita? Non ho ancora sentito un Sindaco della Val Nure o un amministratore qualunque alzare la voce e farsi sentire! Che non mi si venga a dire che la strada di Val Trebbia è statale, mentre quella di Val Nure è provinciale. I soldi pubblici andrebbero spesi dove vi è la  necessità.

Signora sottosegretario De Micheli , Lei che viene spesso in Val Nure e si sarà certamente  accorta delle condizione disastrose in cui versa la nostra strada, dimostri di amare veramente questa valle e ci dia una mano, si metta una mano sul cuore e una nel portafoglio (del ministero ) Dimostri che lo Stato non fa preferenze e sopra tutto che apprezzi, elogi, aiuti, incentivi chi in zone disagiate ha deciso di abitare, lavorare e rimanere senza abbandonarle a se stesse».

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