Maltempo, Rifondazione Comunista: «L'alluvione non è inaspettata e nemmeno casuale»

«Rifondazione Comunista sostiene un piano per il lavoro pubblico con assunzione di giovani da destinarsi appunto al controllo dei corsi d'acqua, alle pulizie spondali, ai lavori forestali, alla manutenzione viabilistica e propone di finanziare questi interventi con un'imposta sulla ricchezza (sostitutiva dell'Imu) che tassi i patrimoni netti dai 700mila ai 5 milioni di euro»

La segreteria provinciale di Rifondazione Comunista ha diffuso una nota riguardo la situazione che si è venuta a creare nel nostro territorio a causa del maltempo:

«Rifondazione Comunista esprime innanzittutto alle famiglie di vittime e dispersi il proprio sentimento di cordoglio e vicinanza ed una forte solidarietà alle popolazioni colpite dai drammatici eventi climatici per le quali chiede un pronto intervento delle istituzioni a sostegno di una celere ripresa delle normali attività, della mobilità, della riparazione dei danni ai fabbricati laddove necessario. Le risorse che gli enti locali possono e devono mettere a disposizione devono assolutamente essere escluse dal computo del patto di stabilità, in caso contrario non bisogna farsi problemi a disobbedire alle politiche liberiste del governo e dell'Europa dei banchieri».

«Il dramma avvenuto nel nostro territorio - continua la nota - non è inaspettato e nemmeno casuale; i mutamenti climatici con i loro effetti catastrofici non sono più da considerarsi un'eccezione o un'emergenza, ma una caratteristica ormai consolidata rispetto alla quale adottare misure di prevenzione per poter convivere con essi col minimo danno possibile. Nel nostro paese dal 2000 al 2015 si sono verificati oltre 2mila eventi atmosferici estremi tra frane e allagamenti con oltre 300 morti ed un costo pari a circa 1 miliardo di euro all'anno solo negli ultimi 5. Ora occorre invertire la rotta. Bisogna smetterla di violare il territorio con colate di cemento che lo impermeabilizzano aumentando la forza distruttrice delle piogge, evitare costruzioni in aree a rischio».

«E' necessario soprattutto un piano di intervento pubblico - sottolinea Rifondazione Comunista - per la messa in sicurezza del rischio idrogeologico e sismico a partire dalla realizzazione e riqualificazione degli edifici pubblici scolastici, ospedalieri, di edilizia popolare e la manutenzione della rete idrica. Per quanto riguarda i nostri fiumi, i loro affluenti, anche quelli più piccoli, chiediamo che si restituisca lo spazio necessario ai corsi d'acqua, che si individuino aree per consentire esondazioni diffuse, ma controllate. Torrenti e rivi devono divenire sorvegliati speciali attuando una politica di "convivenza col rischio" con sistemi di allerta, previsione delle piene, piani di protezione civile».

«Prevenzione e manutenzione del territorio - conclude la nota - sono la chiave di volta per garantire sicurezza alle popolazioni e un'occasione concreta per creare occupazione. Rifondazione Comunista sostiene un piano per il lavoro pubblico con assunzione di giovani da destinarsi appunto al controllo dei corsi d'acqua, alle pulizie spondali, ai lavori forestali, alla manutenzione viabilistica e propone di finanziare questi interventi con un'imposta sulla ricchezza (sostitutiva dell'Imu) che tassi progressivamente dall'1 al 2,5% i patrimoni netti dai 700mila ai 5 milioni di euro. Cambiare si può, cambiare è possibile, cambiare subito perchè non ci sono più scuse».

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