Mamme: lavoro e figli, subito un piano

Oggi il tempo della maternità non è compatibile con la carriera. Massimo Polledri (Lega) lancia un piano fra i parlamentari piacentini: un impegno per “comprare" tempo a favore delle madri lavoratrici. De Micheli (Pd): in tempo di crisi, guardiamo anche all'occupazione femminile

Salvaguardare i ritmi di lavoro e i tempi familiari, partendo dal territorio locale. È l'idea di Massimo Polledri (Lega Nord), che ha proposto ai parlamentari piacentini e alla nuova amministrazione provinciale un  piano per "comprare" tempo a favore delle madri lavoratrici e delle giovani coppie.

"E' necessario da subito - spiega il parlamentare del Carroccio - un accordo di ampio respiro che coinvolga le associazioni di categoria e le istituzioni per garantire alle mamme gli spazi necessari per allevare i figli e prendersi cura della propria famiglia”.
  Oggi il vero lusso è il tempo, garantiamoci almeno quello per gli affetti più cari  

Gli fa eco Paola De Micheli (Pd): “Per quanto riguarda Piacenza, su questo tema ci sono concrete iniziative in atto, alcune particolarmente significative”. C'è la Giornata del Cittadino, ogni giovedì, che prevede l'apertura di molti uffici pubblici con orario continuato; e ancora: “Dal servizio di Pedibus alla riduzione delle liste d’attesa degli asili, dalle scelte urbanistiche che riducono i tempi di percorrenza al piano provinciale degli asili nido perseguito negli scorsi cinque anni”, continua la De Micheli.

polledri-nuova-100x120Polledri ribatte che “Oggi il tempo della maternità non è compatibile con la carriera” e punta il dito contro la scarsa tutela del lavoro: “In Italia accade che il 17 per cento delle madri in attesa di partorire siano indotte a lasciare il proprio impiego. Nel piacentino più del 63 per cento dei disoccupati sono di sesso femminile. Dai dati emerge chiaramente che per riempire le culle bisogna concertare gli orari e i tempi di lavoro".

Non solo negli enti pubblici, precisa Paola De Micheli: “In realtà, la cosa positiva è che il tema del “tempo” sta facendo sempre più breccia anche nel settore privato e nelle Associazioni di Categoria. Non si parte quindi da zero e, integrando più misure ed azioni diverse, possiamo senz’altro proseguire nel tentativo di migliorare quanto più la qualità di vita e di lavoro della nostra comunità, offrire più servizi e favorire l’occupazione femminile”.
  In tempo di crisi è da sanare la questione dell’occupazione femminile  

paola-de-micheli-assessore-pd-100x120Nel concreto, la proposta della Lega Nord a Camera e Senato riguarda una legge per l'allungamento facoltativo del periodo di maternità, legato al conseguente rinvio del pensionamento. E per agevolare l'inserimento lavorativo delle donne, la De Micheli, parla anche di incentivi e di riduzione della pressione fiscale. “Pur consapevole che non tutto il centrosinistra sia d’accordo, resto convinta che per favorire l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro occorra una politica di incentivi. Questo a maggior ragione in un momento dove la questione occupazionale è assolutamente prioritaria e non rinviabile”.

Soddisfazione per la proposta della Lega, anche dal dipartimento affari sociali Udc: "Cogliamo con piacere l'iniziativa presa dall'on. Polledri, rispettando anche i commenti dell'on. De Micheli a riguardo della maternità. Finalmente vengono considerate le proposte prese dal Dipartimento affari sociali dell'Udc di Piacenza. Come è accaduto per la delibera anticrisi, dove il Sindaco Reggi ha preso la nostra proposta di sostegno ai cassaintegrati che ha fatto propria senza ringraziare, è dal 2007 che promuoviamo interventi verso la famiglia ed in particolar modo sulla tutela della donna. Interventi mai appoggiati da nessuno.

"Nel 2007, avevamo sottolineato quanto il Comune di Piacenza non facesse a sostegno della donna, in quanto promuoveva la maternità prolungata (queste sarebbero le iniziative prese dal Comune di Piacenza) dando un piccolo contributo. Di per sé un iniziativa giusta, peccato che come al solito l'Amministrazione di Piacenza metta un tetto ISEE (dichiarazione necessaria per ricevere il finanziamento) troppo bassa e quindi praticamente irraggiungibile dalle famiglie piacentine.
  Dall'Udc: 2 anni di maternità con regolare stipendio  

"Invece mi rivolgo all'on. Polledri per rammentargli che nelle politiche del 2008 l'Udc ha promosso l'iniziativa di protrarre la maternità a 2 anni con regolare stipendio, al fine di permettere alla donna di poter accudire il proprio figlio e, allo stesso tempo, dare finanziamenti alle aziende per l'assunzione delle donne giovani".









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