Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Manovra del Comune di metà anno da 9,5 milioni di euro

Oltre al sociale, centri sportivi, scuole, arredi, formazione e cultura. Tutte le voci più importanti illustrate in commissione 1 dall’assessore al bilancio Passoni. I soldi arrivano in parte dall’avanzo, in parte da Governo e Regione

Paolo Passoni e il dirigente Vittorio Boccaletti (foto di repertorio)

Una variazione di bilancio da 9,5 milioni di euro, dei quali cinque milioni e 119mila euro presi dall’avanzo di 8 milioni (il resto, 4,4 milioni, arriva i fondi Covid di Regione e Governo). È la manovra che si appresta a varare il Consiglio comunale, dopo l’ok arrivato in commissione 1 (centrodestra compatto, Liberi e Piacenza in Comune non hanno partecipato al voto, Movimento 5 Stelle uscito dall’aula, Pd e civici di centrosinistra assenti alla seduta). «Di questi 5,2 milioni di euro – ha fatto notare l’assessore al bilancio Paolo Passoni – abbiamo scelto di spenderne 4 milioni e 18mila euro per investimenti, un milione e 101mila per la spesa corrente. Non temete per quello che avanza – ha detto rivolgendosi all’opposizione - verranno esauriti alla prossima variazione di bilancio».

Passando in rassegna solo le voci più importanti (quelle per il sociale sono approfondite QUI) si parla di 138mila euro per indagini geologiche e sismiche sull’area di Cascina San Savino, 350mila euro per impianti sportivi e luci, un milione per la pista ciclabile di Mucinasso (425mila li mette la Provincia), 107mila per la riqualificazione della scuola “Due Giugno”, 95mila per la manutenzione straordinaria del mercato rionale di via Alberici, 70mila per lo spostamento della linea elettrica del campo del Piacenza rugby. E poi, ancora, contributi per la manutenzione straordinaria del centro sportivo di Sant’Antonio (250mila euro) e per quello dei Lyons di via Boselli (altri 250mila) e 150mila euro all’Università Cattolica per potenziare i suoi immobili e le sue aule universitarie. Altre voci di spesa: due furgoni (50mila euro), attrezzature per gli asili nido (25mila), la manutenzione dei cimiteri e le cellette cinerarie che mancano da tempo (50mila), arredi per biblioteche, musei, sport, uffici, protezione civile (100mila), la piccola manutenzione delle scuole (50mila).

Non finisce qui. Il Comune ha deciso di spendere 18mila euro per una convenzione con Lepida sul trattamento dei dati personali. Ha ridotto i canoni di locazione per chi esercita l’attività in immobili comunali dati in concessione (63mila euro) e previsto un impegno da 50mila euro per controllare e verificare i giochi per bambini nei parchi e giardini.

Sul fronte culturale, 28mila euro per il Festival del Giallo, 26mila euro di costi in più per la gestione di Palazzo Farnese, 68mila per le maggiori aperture delle biblioteche, 30mila per mostre ed eventi e 10mila per la Salita al Pordenone.

Ancora sulla formazione: spese di funzionamento (30mila) e trasporto scolastico (170mila) per le scuole elementari, 40mila alle scuole paritarie, 50mila in arredi scolastici, 50mila per progetti di conciliazione-centri estivi, 130mila per i contributi ai centri estivi.

La maggioranza è soddisfatta della variazione. Apprezzamenti anche da chi in passato si è spesso dimostrato critico, come Antonio Levoni (Liberali). Francesco Rabboni (Fi) ha invece sottolineato «l’impegno della Giunta e di Passoni». «Rimarco che serve una spesa più importante sui cimiteri. Si lamentano molto i cittadini per la gestione dei cimiteri di questi ultimi anni». «Manovra complessa – l’ha definita il capogruppo di Fd’I, Giancarlo Migli - tocca tutti gli ambiti, e importante. Rilevo l’attenzione al sociale in questa fase storica delicata. E diamo concretezza al piano di opere pubbliche. Contento anche per l’ampliamento della Cattolica: per la seconda volta dimostriamo attenzione all’ateneo, mentre l’opposizione chiese di diminuire i finanziamenti alle nostre università».

Si è detto «allibito» per il piano delle alienazioni, invece, Massimo Trespidi (Liberi). «Figura al suo interno anche la farmacia di San Lazzaro, che avevamo già venduto. O l’hotel San Marco. Per l’ennesima volta il piano delle opere pubbliche è finanziato da opere fittizie». «L’Hotel San Marco – è stata la risposta dell’assessore all’urbanistica Erika Opizzi - si è abbassato di prezzo rispetto al passato. Sarà messo all’asta con un valore molto più basso, con i parametri di oggi, in linea con il valore dei beni demaniali». «Vorrei che il Comune comprasse il 70% dell’Ausl di quell’immobile – è l’appello di Levoni - ha una potenzialità tale che si potrebbero superare i problemi. È un sogno che ho da tempo».

«Tante le spese per la manutenzione di Palazzo Farnese – è il rilievo di Mauro Saccardi (Misto) -. Ricordo l’impegno preso per gli scavi in piazza Duomo due anni fa con la Diocesi, che la Giunta deve onorare». «L’idea delle tagesmutter e l’aiuto alla Salita al Pordenone – è la nota polemica di Sergio Dagnino (5 Stelle) - hanno un sapore politico (il primo è un cavallo di battaglia del gruppo “Liberi” di Trespidi, il secondo è un’iniziativa della Banca di Piacenza, nda). Comunque ricordo che poco tempo fa abbiamo votato in aula un documento per la valorizzazione dell’hotel San Marco, non la sua vendita. Così come ricordiamo l’impegno preso dalla Giunta per togliere o trasformare la pesa pubblica di Barriera Milano, ancora lì al suo posto». Sorpreso da 100mila euro in meno di introiti per la Ztl il consigliere Luigi Rabuffi (Pc in Comune). «Cosa è successo? Abbiamo rilasciato meno permessi – ha ipotizzato -, ne sono contento. Ma ritengo uno sbaglio continuare ad aiutare economicamente la Cattolica».

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