«Libereremo l'Emilia-Romagna da anni di malgoverno della sinistra»

Il senatore Matteo Salvini in piazza a Caorso: in centinaia ad acclamarlo nonostante la pioggia battente. Con lui anche la candidata leghista alle prossime elezioni regionali Lucia Borgonzoni. Dal palco la stoccata alla De Micheli: «Complimenti a chi passa dalle conserve di pomodoro, senza grandi risultati, alle Infrastrutture»

Matteo Salvini sul palco a Caorso

«C'è un Paese da liberare, e anche una regione: l'Emilia-Romagna». E' su questo punto che il senatore Matteo Salvini - che a sorpresa, comunicandolo solo nella serata di ieri, ha deciso di fare visita nel Piacentino facendo partire la campagna elettorale per le Regionali - ha insistito parecchio quando ha incontrato la piazza di Caorso la mattina di domenica 8 settembre. Ad attenderlo, qualche centinaio di persone che, nonostante la pioggia battente, hanno atteso con pazienza per una stretta di mano e l'immancabile selfie con l'ex ministro dell'Interno. «Finalmente in Emilia possiamo vincere alle prossime elezioni regionali: una terra stupenda che da quando esistono le Salvini e Borgonzoni-2Regioni è stata malgovernata dalla sinistra nonostante scandali, corruzione e tangenti» ha detto Salvini sul palco. Accanto a lui il sindaco di Caorso Roberta Battaglia, il consigliere regionale Matteo Rancan, l'assessore alla sicurezza di Piacenza Luca Zandonella, i deputati Pietro Pisani e Elena Murelli, e tutta la dirigenza leghista piacentina a partire dal Commissario provinciale Corrado Pozzi. Presente anche il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri insieme agli assessori Stefano Cavalli (Commercio) e Paolo Mancioppi (Ambiente) e alla vicepresidente della Provincia Valentina Stragliati. «Il clima ora è cambiato, anche qui in Emilia, e vi assicuro che vinceremo, anzi vincerete, alle elezioni regionali. La candidata presidente ha le idee chiare» ha sottolineato riferendosi a Lucia Borgonzoni (ex sottosegretaria alla cultura, bolognese), presente al suo fianco. «Cinquestelle alleati con il Pd anche in Regione? Mi auguro che lo facciano, dimostrerebbe che il movimento ha terminato la sua parabola come pezzo della sinistra» ha concluso.


Dal palco davanti alla Rocca, Matteo Salvini ha poi snocciolato tutti i "leitmotiv" della nuova campagna elettorale post crisi di governo: «Se vorranno tornare alla legge Fornero e abolire quota 100 dovranno passare sui nostri corpi», «Nuovo Governo che prende ordini da Bruxelles», «Undici navi di migranti già in avvicinamento in queste ore alle nostre coste». «Questo è l'unico Governo che prima di iniziare ha già cominciato a scannarsi. Qui tra l'altro c'è una ministra piacentina - ha sottolineato ironicamente Salvini riferendosi a Paola De Micheli - mi tolgo il cappello di fronte a chi nell'arco di pochi anni riesce a passare dalle conserve di pomodoro alle infrastrutture. Peraltro senza grande successo sulle conserve. Ma se c'è un governo con uno che fino a 15 giorni fa faceva il ministro del Lavoro e adesso fa il ministro degli Esteri...». Al termine del comizio Salvini si è recato anche a Cortemaggiore, dove era in corso la Festa Granda, il tradizionale raduno degli alpini del nostro territorio. 

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