Meet Up: «Chiediamo un passo indietro a chi è stato vicino agli scissionisti di Pizzarotti»

In vista delle Elezioni Politiche, torna a farsi sentire il Meet Up Amici di Beppe Grillo di Piacenza che critica alcune candidature del Movimento

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo” di Piacenza interviene nuovamente. «Il Movimento 5Stelle – scrive il Meet Up - rappresenta per questo Paese ormai stremato da chi non si è fatto scrupoli a sacrificarlo, l'unica vera possibilità verso un graduale, ma necessario cambiamento.  Una rivoluzione democratica, non violenta, dove il cittadino si fa Stato ed entra in Parlamento. Nel movimento ci si riconosce l'uno nell'altro ed è questo che permette ad un grande sogno di diventare realtà. Noi che a questo grande sogno crediamo profondamente ed abbiamo voluto parteciparvi, sentiamo ancora di più il desiderio e la responsabilità di trasmettere ancora una volta un messaggio forte agli elettori, piacentini ma non solo. "Scegliamo persone che uniscono. Persone che hanno dimostrato nel tempo di dedicarsi agli altri. Persone che hanno mostrato attitudine al sacrificio, al lavoro di gruppo e che hanno messo sempre davanti il pronome "noi" al pronome "io". Persone che abbiano competenze riconosciute accompagnate dall'abitudine a condividerle con gli altri. Non votiamo invece per quelli che cercano di saltare sul carro, quelli che si vede che scalpitano per diventare "onorevoli" o " senatori". (Ignazio Corrao). Prendiamo a prestito il messaggio del nostro eurodeputato per chiedere, ancora una volta, un doveroso passo indietro ad alcuni aspiranti candidati piacentini, che non riteniamo assolutamente candidabili poiché non in linea con i principi del Movimento 5 Stelle, visti i numerosi comportamenti che hanno minato la loro credibilità e danneggiato il Movimento 5S a livello locale. Ex consiglieri che di fatto, come portavoce del Movimento 5S hanno lasciato un territorio privo di attivisti, linfa necessaria e determinante per il cambiamento,  oltre ad assumere comportamenti e posizioni fortemente criticati, sia in città che in provincia.  Hanno tradito in più di un’occasione lo spirito e gli ideali del Movimento 5S che non è un partito e i cui rappresentanti devono perciò agire non come membri della casta politica, bensì come portavoce dei cittadini. A riprova di quanto dichiarato, vogliamo ricordare e riportare di seguito alcuni comportamenti degli ex consiglieri. In occasione delle elezioni di secondo grado alle Provinciali,  gli stessi consiglieri si sono recati a votare, quando le direttive del Movimento 5 Stelle sono da sempre chiare per la non partecipazione e favorevoli ad abolire le Province. Hanno manifestato chiare e pubbliche aperture alle posizioni degli scissionisti di Pizzarotti, poi sconfessati dai vertici del Movimento 5S ed espulsi. In occasione delle ultime elezioni Comunali, gli ex consiglieri, in particolare Mirta Quagliaroli, sono pesantemente intervenuti,  per spaccare il Movimento 5S dichiarando pubblicamente di “voler fare due liste” dopo che era prevalsa una maggioranza diversa da quella gradita alla Consigliera. Questo ha di fatto provocato un forte danno, d'immagine e consensi al Movimento 5S a Piacenza, con conseguente calo di voti sul territorio. Scegliamo persone coerenti, sincere ed affidabili. Che questa nostra accorata segnalazione possa arrivare forte e chiara a tutta la cittadinanza oltre che al numeroso popolo della rete». 

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