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L'assessore Papamarenghi

L'assessore Papamarenghi

Mense, Papamarenghi: «Non si generino infondati allarmarsi, il servizio è di alta qualità»

L’assessore alle Politiche Scolastiche Jonathan Papamarenghi interviene per chiarire alcuni aspetti della vicenda mense dopo il sollevarsi di alcune critiche al piano di razionalizzazione approvato dalla Giunta su proposta dei dirigenti, nei quali si parla anche del progetto di valorizzazione del Centro Pasti di La Verza

«Garantire un livello di qualità elevatissimo del servizio mense, come è attualmente, è uno degli obiettivi dell’Amministrazione comunale e non c’è alcuna intenzione di effettuare alcun tipo di taglio a discapito di un’elevata qualità dei pasti, come sembra emergere dalla divulgazione di notizie non corrette». L’assessore alle Politiche Scolastiche Jonathan Papamarenghi interviene per chiarire alcuni aspetti della vicenda mense dopo il sollevarsi di alcune critiche al piano di razionalizzazione approvato dalla Giunta su proposta dei dirigenti, nei quali si parla anche del progetto di valorizzazione del Centro Pasti di La Verza.

«Il Centro Pasti di La Verza è stato aperto da diversi anni e attualmente cinque scuole per circa 700 pasti al giorno sono servite da pasto veicolato. Significa forse che in tutti questi anni la qualità del cibo non sia stata garantita?» chiede Papamarenghi. «Sicuramente no, se solo si considera che il servizio mensa di Piacenza è classificato per qualità tra i più virtuosi in Italia dai principali rilevamenti ufficiali. Sicuramente no, anche alla luce di quanto emerge alle commissioni mensa - l’ultima, alla quale ho voluto partecipare in prima persona, non più di una decina di giorni fa - dove sono rappresentati insegnanti e genitori di tutte le scuole, ivi comprese le diverse scuole in cui i pasti sono già veicolati. In questa come in tutte le precedenti commissioni sono sempre usciti apprezzamenti generali per il servizio prestato ai bambini. Mai, infatti, sono giunte lamentele per il livello qualitativo in tutti quei plessi serviti da pasto veicolato».

«Inoltre - aggiunge -  è opportuno sottolineare che le nostre mense sono tra le non molte a livello italiano che vanno ben oltre l’approvvigionamento con prodotti nazionali: a Piacenza i prodotti arrivano in gran parte dalle aziende piacentine, garantendo quindi standard di qualità elevatissimi con prodotti a km 0». «Ciò detto, mi preme precisare che, a differenza di quanto riportato anche sulla stampa in questi giorni, come già avviene in cinque nostre scuole, rimarranno tutte le cucine ove oggi presenti. Si precisa, tra l’altro, che già oggi la quasi totalità delle mense comunali, visti i numeri dei pasti serviti, opera normalmente ricorrendo anche agli scaldavivande, esattamente come avviene per i pasti veicolati. Rimarrà la figura del cuoco in ogni scuola e nessuno di questi verrà demansionato. Allo stesso modo resterà il personale ausiliario e di servizio nel refettorio, che come oggi manterrà anche domani la stessa conoscenza degli alunni e quel rapporto positivo attuale. Nessuna millantata perdita di “umanità nei rapporti tra bambini e cuoche, pertanto».

«Il rispetto delle porzioni adeguate ad ogni bambino - prosegue Papamarenghi - è inoltre garantito dal rispetto dei parametri ferrei indicati dall’Ausl così come, toccando un altro tema contestato, saranno garantiti quei “supporti alla didattica” legati al tema alimentazione e cibo laddove concordati e laddove presentati progetti pedagogici, esattamente come avviene anche oggi ed in modo del tutto indipendente, come sempre, dal servizio mensa. Allo stesso modo tutti i controlli quotidiani e costanti sulla qualità del servizio e del cibo rimarranno invariati». «Rassicuriamo quindi anche le rappresentanze sindacali che nessun dipendente comunale verrà demansionato, tutti resteranno nelle cucine delle diverse scuole ed altrettanto nessun altro lavoratore perderà il lavoro o lo vedrà ridimensionarsi. Si precisa che alcuni passaggi importanti per l’elevato livello del servizio, come la cottura della pasta ed altre fasi, continueranno ad essere prestati direttamente sul posto, come d’altra parte avviane già per le cinque scuole dove da anni il pasto è veicolato e dove non è mai stata sollevata nessuna rimostranza». «Spiace dover registrare  - conclude Papamarenghi - come stiano circolando informazioni non corrispondenti al vero: l’Amministrazione è attenta e vigile sulla qualità del servizio mense. Si sta alimentando una polemica priva di fondamento che ingenera solo preoccupazione inutile nei genitori i quali, giustamente ed esattamente come il Comune, vogliono la garanzia di servizi d’eccellenza. Proprio per il diffondersi di informazioni del tutto infondate che stanno circolando - fake news si direbbe oggi - incontrerò nei prossimi giorni, con il personale competente, tutte le commissioni mensa per chiarire la realtà dei fatti, garantendo comunque, come ovvio, la totale disponibilità al confronto con chiunque abbia perplessità in merito generate dal circolare di informazioni non corrette». 

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