«Mercato immobiliare in ginocchio, servono flat tax e meno burocrazia»

Il consigliere regionale della Lega Nord, Matteo Rancan: «La nostra città maglia nera in Italia per i canoni di affitto: eredità di una gestione amministrativa che ha fatto solo danni. Ma ora non c'è più »

“Non solo i canoni di affitto non sono cresciuti, ma hanno addirittura segnato un ribasso del 10,4% (contro una crescita media italiana dell'1,9%) facendo di Piacenza la maglia nera dell'intero Paese. Si tratta di un dato tristemente significativo, termometro della profonda crisi che sta attraversando il sistema economico piacentino”. Il consigliere regionale Matteo Rancan commenta così i dati raccolti dal portale Idealista sull'indice delle locazioni in Italia, realizzato analizzando 64.247 annunci e 155 comuni.

“La crisi del mattone nella nostra provincia è anche confermata dall'analisi dei corsi degli immobili, ai minimi storici per la nostra città, e poco importa che prezzi così “stracciati” abbiano rilanciato, in parte, le compravendite: ormai si sa che, oggi più che ieri, a comprare sono sempre i soliti, abbienti, che approfittano dei prezzi bassi per speculazioni e investimenti” sottolinea Rancan.

“Piuttosto, la crisi del mercato immobiliare piacentino è assolutamente da imputare a una precedente gestione della cosa pubblica che ha prodotto solo danni, soprattutto con riferimento al sistema economico, oggi in ginocchio, e al mercato del lavoro, che registra tassi di occupazione nettamente più bassi di quelli che la nostra città ha storicamente avuto. Il mercato immobiliare, con tutto l'indotto che genera è, da sempre, un indicatore dello stato di salute e di benessere di un territorio e questi ultimi dati ci confermano come la cura delle precedenti amministrazioni abbia, di fatto, ammazzato il malato anziché guarirlo dalla recessione mondiale iniziata nel 2008” continua l'analisi di Rancan.

“A questo punto non c'è più tempo: col voto del 4 marzo le cose possono cambiare. Come Lega proponiamo sia l'introduzione della “Flat Tax al 15%” che la sburocratizzazione del sistema economico. Si tratta di due misure quando mai necessarie in questo periodo storico per il nostro Paese, e ancor più urgenti per il nostro territorio, se vogliamo che Piacenza torni ad alzare la testa e a guardare al futuro con rinnovato ottimismo” conclude il consigliere regionale del Carroccio.

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