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Mercatone Uno, i parlamentari leghisti: «Il responsabile di questa crisi è l'ex ministro Calenda»

Murelli e Pisani (Lega): «Hanno nascosto la polvere sotto il tappeto. Il Governo precedente aveva affidato la società a un’impresa che aveva solo 10mila euro di capitale sociale»

«Il Governo è al lavoro per risolvere la drammatica situazione della Mercatone Uno, l’azienda che da un giorno all’altro ha lasciato a casa 1800 lavoratori, dopo aver saputo di essere fallita. E di tutto questo va detto “grazie” all’ex ministro Carlo Calenda, il quale, pur di sbarazzarsi del problema, ha preferito, nell’aprile del 2018, affidare Mercatone Uno alla Shernon Holding. Una Srl con capitale sociale di soli 10 mila euro!». Lo affermano i parlamentari della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani. La società Shernon, controllata al 100% dalla società maltese Star Alliance Ltd, «chiese e ottenne il concordato in bianco promettendo una ristrutturazione aziendale che evidentemente non avrebbe mai potuto realizzare. Insomma, Calenda, e con lui il Pd, ha preferito nascondere la polvere sotto il tappeto pur di uscirne da finto vincitore». Murelli e Pisani concludono: «Vogliamo dare risposte concrete agli oltre 1800 dipendenti della Mercatone Uno, tra cui anche quelli del negozio di Rottofreno. Il 27 maggio al Mise si è riunito tavolo di confronto con le parti e già sono state indicate le iniziative di breve e medio periodo per tutelare la dignità dei lavoratori e preservare i posti di lavoro».

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