Migli: «Per Fd’I era più giusto manifestare insieme alle categorie colpite dal Dpcm»

Prosegue il botta e risposta nel centrodestra tra Fratelli d’Italia e Forza Italia sul mancato Consiglio comunale. Girometta (Fi): «Avrei scelto una strada più istituzionale»

Giancarlo Migli

«Il commissario di Forza Italia dice che se fosse stato eletto a Piacenza lunedì sarebbe rimasto in consiglio comunale. Poiché lui, a differenza mia, non lo è stato, non si vede perché anziché criticare la presenza altrui non si preoccupi di spiegare la sua assenza alla manifestazione organizzata da tanti piacentini che vedono compromesso il proprio futuro lavorativo. Un vero peccato che, a differenza del Sindaco di Piacenza, lui non si sia fatto vedere, evidentemente troppo impegnato a polemizzare con Fratelli d’Italia e Lega pur di farsi notare sui giornali». È questa la replica di Giancarlo Migli, capogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo Mercanti, al rappresentante di Forza Italia. «Se per l’esponente di Forza Italia era più importante discutere dell’intitolazione di un’area verde a Bettino Craxi piuttosto che a Saverio Borrelli, ex capo del pool di mani pulite, passando per la lotta alla zanzara tigre - continua la nota di Migli - - per Fratelli d’Italia era più giusto manifestare solidarietà ai tanti piacentini che le recenti disposizioni del Governo rischiano di mettere alla fame». «E che la partecipazione alla manifestazione di lunedì di alcuni consiglieri comunali sia stata importante lo attesta il fatto che i rappresentanti delle categorie colpite dal decreto Conte abbiano chiesto, nei giorni seguenti, un incontro istituzionale al Sindaco, da quest’ultimo allargato alla partecipazione di tutti i capigruppo. Perché, con buona pace delle reprimende di Girometta, se le istituzioni stanno vicino ai cittadini e non li fanno sentire soli - conclude Migli - non solo il confronto risulta sereno ma diviene anche più facile accoglierne le richieste».

GIROMETTA (FI): «AVREI SCELTO UNA STRADA PIÙ ISTITUZIONALE»

«Scrivo un’ultima volta – interviene ancora Gabriele Girometta (commissario provinciale di Forza Italia) - per fare chiarezza al Capogruppo in Consiglio Comunale di Fratelli d’Italia Giancarlo Migli riguardo a quanto è accaduto lunedì nel consesso saltato per Gabriele Girometta 1-2mancanza del numero legale dovuto proprio alla sua scelta di farsi promotore all’adesione ad una manifestazione di cittadini sulle cui motivazioni siamo entrambi d’accordo. Nel suo prima risposta mi si accusa di fare sponda all’opposizione, nel secondo mi si dice che voglio solo spazio per andare sui giornali: ribadisco che non sono vere nè una nè l’altra! Di tutta questa vicenda rimarrà negli annali chi, pur essendo in maggioranza, ha fatto saltare un Consiglio Comunale lasciando il suo Sindaco senza numero legale. Io non l’ho trovata una buona idea e lo ribadisco perché ho molto rispetto per le istituzioni e per gli organi che le compongono: Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale e non mi serve essere il rappresentante di un partito per dirlo, mi basta essere un libero cittadino semplice che conosce i principi della Costituzione italiana. Se poi al capogruppo Migli non piacciono gli argomenti che vengono posti all’ordine del giorno del Consiglio, non lo deve dire a me che so benissimo di non farvi parte, ma si lamenti di ciò con i suoi pari rappresentanti compreso il presidente del Consiglio Comunale. Proprio per il mio attaccamento alla democrazia, avrei scelto una strada più istituzionale, sull’esempio di quello che Forza Italia sta portando avanti col Governo, per dare un maggior peso alle sacrosante istanze delle categorie che manifestavano. Nel mio partito, Forza Italia, la pluralità di opinione è una risorsa imprescindibile al pari del rispetto per le istituzioni e per i diritti dei cittadini: intervengo solo quando reputo che queste cose vengono meno, senza andare a tirare in ballo motivazioni che personalmente non mi appartengono».

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