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Minori stranieri:«Cugini non ottiene niente, solo uno spot elettorale»

I 5 stelle apprezzano la protesta dell'assessore sul tema dei minori stranieri non accompagnati, il centrodestra no e lo attacca. Dosi: «L'ho incoraggiato ad andare avanti, non riusciamo più a sostenere il servizio»

Il viaggio a Milano con un gruppo di minorenni albanesi - in carico ai servizi sociali del Comune di Piacenza – non è certo passato inosservato agli occhi dell’opposizione in consiglio comunale. Il comportamento tenuto dall’assessore Stefano Cugini ha ricevuto plausi e critiche da Palazzo Mercanti. L’assessore nei giorni scorsi ha inscenato una protesta davanti al consolato albanese di Milano: secondo lui troppi ragazzini albanesi sarebbero coinvolti in un sistema poco chiaro di abbandono di minori sul territorio piacentino. La sua protesta - l'assessore ha rischiato una denuncia per abbandono di minore - è stata criticata in consiglio comunale - nella seduta del 12 settembre - da Carlo Pallavicini (Sinistra per Piacenza). «Non può sballottare dei minori qua e là per parlare di un problema». L'assessore ha avuto un alterco con i rappresentanti del consolato e ha ripreso con sè i giovani albanesi. Anche Marco Tassi (Pdl) ha rimarcato le gesta di Cugini: «Non so è compito suo, se può compiere da assessore gesti del genere. Non rientra nelle sue funzioni».  Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Mirta Quagliaroli ha invece fatto i complimenti all’assessore. «Con la sua azione ha messo in evidenza il comportamento di molti sui minori non accompagnati: sulle amministrazioni pesano problemi poco limpidi e trasparenti. Ha rischiato, ma ha messo in evidenza una situazione a cui occorre porre rimedio».

«La vicenda dei minori stranieri non accompagnati – ha polemizzato Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) - l’abbiamo messa in luce da tempo noi di Fratelli d’Italia. È chiaro che avete iniziato la campagna elettorale per il dopo-Dosi, e qualcuno – l’assessore Cugini, nda – vuole fare il capoclasse. Una protesta legittima quella contro il consolato albanese, che se ne sbatte delle disposizioni di legge che lo Stato italiano si è dato, sarebbe però doveroso che lei andasse anche sotto l’ufficio del presidente del Consiglio dei Ministri. Lei dice che è una “norma idiota”, lo vada a dire lì. Come un rastrellamento degli anni ’40 lei carica un po’ di minori: non sono stati dati a lei, ma ai servizi sociali. Lei non ha nessuna competenza e funzione su quei minori, non gli sono stati affidati a titolo personale. Portarsi giornalisti e fotografi appresso per ottenere meno di zero, ma solo uno spot. Il numero dei minori in regione non è aumentato in modo esponenziale (più 7,2%), a Piacenza da 145 a 190. Sarebbe meglio intermediare con le autorità albanesi: c’è qualcosa di losco, quasi una “tratta”. Condivido la denuncia del fenomeno ma non il percorso scelto». «Biancaneve si è svegliata – ha aggiunto Massimo Polledri (Lega Nord) -. È da tempo che i dirigenti del Comune parlano di “organizzazione criminale”. Ora in tempo elettorale i ragazzi vengono portati davanti al consolato albanese. In quante discussioni del bilancio l’abbiamo già detto che ci costano troppo? Cento milioni di euro all’anno spendiamo per tutti i minori non accompagnato sul suolo italiano».

«È colpa del Pd locale – ha detto la sua anche Filiberto Putzu (Forza Italia) -. Di cosa si lamenta? È esponente di un partito che a livello nazionale e locale ha contributo a questa situazione». «Lascio a voi decidere – è il parere di Claudio Ferrari, capogruppo Pd - se ha azzeccato il modo di far presente questo aspetto, ma il problema c’è: si abbandonano minori nel territorio piacentino. Mossa fosse non “regolarissima” quella di Cugini ma necessaria».

A difendere l’operato dell’assessore ci ha pensato il sindaco Paolo Dosi. «Cugini sta interpretando in un modo senza precedenti il tema. Piacenza è tre le prime tre posizioni come popolazione straniera, prevalentemente minorenne. È una sfida, un quarto di popolazione straniera crea grandi scompensi? La maggior parte dei minori stranieri sul territorio ha famiglia, che crea equilibrio per questi giovani. Cugini non si è mosso in modo isolato senza coinvolgerci: mi ha informato e ha avuto il mio consenso. E’ la prima volta che un assessore si muove così sul territorio italiano. Il perché non è per motivi elettorali. Io l’ho incoraggiato per andare avanti: lui si è esposto personalmente. Perché a Piacenza dobbiamo avere una grande quantità di ragazzi albanesi ed egiziani, Paesi che non hanno problemi di reale emergenza? C’è qualcosa che non va. Noi non siamo più in grado di sostenere un’accoglienza dignitosa: abbiamo sempre meno personale, se continuiamo così perderemo qualità nel servizio. Ci stanno assorbendo energie che non possiamo più sopportare. Questa è una delle sfide di questo tempo, capisco gli interventi – che sono giustificati dell’opposizione – ma il primo dei nostri problemi non è certo la scadenza elettorale». 

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