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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Mobilità attiva per gli studenti: firmato il protocollo d’intesa tra Comune, Ausl e scuole

Un gruppi di tecnici nei prossimi mesi creerà percorsi e soluzioni per invogliare gli studenti a spostarsi a piedi e in bici in sicurezza per raggiungere gli istituti scolastici. Solamente 6 istituti su 16 attualmente vivono l'esperienza del Pedibus

È stato siglato il protocollo d’intesa tra Ausl, Comune di Piacenza e ufficio territoriale scolastico per la promozione della mobilità attiva attraverso i percorsi sicuri casa e scuola in città. Una cabina di regia politica formata dalle istituzioni locali, un gruppo di tecnici e un gruppo di progetto si scambieranno informazioni per creare percorsi di partecipazione e invogliare bambini e ragazzi a raggiungere a piedi e in bicicletta in sicurezza gli istituti scolastici. Al momento solamente 6 scuole cittadine su 16 vivono l’esperienza del Pedibus, coinvolgendo 250 bambini. I numeri potrebbero essere più ampi.

«Il pedibus – sostiene il dirigente alla formazione Giuseppe Magistrali – dovrebbe esserci in tutte le scuole, diventando la prassi». «Il protocollo firmato – ha detto il sindaco Paolo Dosi – sancisce una collaborazione con Ausl e ufficio territoriale scolastico già iniziata anni fa. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questa intesa». «Il pedibus è un bell’esempio – ha dichiarato l’assessore alla città sostenibile Luigi Rabuffi – di successo che va implementato. Chiederemo ad altri piacentini di darci una mano ulteriore. I ragazzi vogliono aumentare la loro mobilità in città». «Dai 6 ai 10 anni – spiega l’assessore alle politiche giovanili Giulia Piroli – il 52% di loro arriva a scuola con i mezzi privati dei familiari. Bisogna creare alleanze fra generazioni in questi progetti: auspichiamo che il protocollo interessi il mondo delle associazioni».

«Per conoscere la città – ha detto Luciano Rondanini, direttore dell’ufficio scolastico territoriale – bisogna soprattutto frequentarla a piedi, anche per ampliare lo sguardo dei bambini». «Nel 1996 – spiega Davide Tagliafichi, responsabile del consiglio comunale dei ragazzi – non esistevano piste ciclabili in città e i ragazzi le chiedevano a gran voce. Ora ci sono e l’obiettivo è metterle in sicurezza. Chiediamo ai genitori che accompagnano in auto i propri figli a scuola, quantomeno di farli scendere dalla macchina almeno a 200 metri dall’istituto, per non creare ulteriori problemi e ingorghi». 

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