Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

«Moschea regalo del Psc di Dosi, ora controlliamo e rimettiamo in discussione l’iter»

Il centrodestra prova a ricomporre i cocci. Lega, Fd’I e Fi: «Fu il Psc approvato ai tempi di Dosi a portare all'odierna moschea. Opizzi controlli se ci sono forzature o irregolarità. Con ogni modalità l’Amministrazione deve rimettere in discussione la pratica»

Da una parte la Lega abbassa i toni, dall’altra Fratelli d’Italia non fa finta di niente e chiede al suo assessore di controllare che la pratica abbia tutti i crismi. E tutti chiedono di vedere se c'è la possibilità di rimettere in discussione la pratica. Si dovrebbe risolvere così – almeno pubblicamente – la lite interna al centrodestra sulla moschea di strada Caorsana, con una posizione comune presa da tutti e tre i partiti: Lega, Fd’I e Forza Italia. Dopo gli interventi a gamba tesa di tutti i massimi dirigenti locali leghisti contro la trasformazione a moschea del capannone della Caorsana (lì si prega già da molti anni), il centrodestra prova a ricomporre i cocci.

«Abbiamo fiducia nel sindaco Barbieri e nella sua squadra – intervengono le segreterie provinciali, i capigruppo e i gruppi consiliari dei tre partiti -. Siamo pertanto certi che si faranno garanti del percorso di chiarezza che concordemente riteniamo necessario. Come ben sanno i piacentini, il centrodestra è sempre stato contrario all’utilizzo degli immobili di Via Caorsana e via Mascaretti quali luoghi di culto. Su questo il centrodestra non ha mai cambiato idea, in coerenza a quanto fece anche durante l’ultimo passaggio nel quale le forze politiche potevano esprimere il loro orientamento, e cioè nel consiglio comunale del 2016, durante la passata amministrazione di centro sinistra».

«Allora – ricordano Lega, Fd’I e Fi - furono i consiglieri di centrodestra dai banchi della minoranza, tra i quali l’attuale assessore Opizzi, a manifestare forte contrarietà al riguardo non esprimendo voto favorevole all’approvazione del Psc. Fu quello il piano che creò le premesse per la compatibilità urbanistica dei luoghi di culto con i tessuti produttivi, ponendo le basi per l’insediamento a pieno titolo del centro islamico: la moschea a Piacenza è quindi l’ultimo bel regalo lasciato dalla passata amministrazione di centrosinistra. All’assessore Opizzi chiediamo di approfondire l’analisi dell’iter amministrativo che ha condotto al cambio di destinazione d’uso di un capannone in via Caorsana e di verificare che non vi sia stata alcuna irregolarità o forzatura. Oltre a ciò chiediamo all’Amministrazione che si adoperi, con ogni modalità prevista dalla legge, per rimettere in discussione la definitiva costituzione della moschea».

L'INTERVENTO DELL'ASSESSORE ALL'URBANISTICA OPIZZI

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