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Il parere

5 Stelle: «L’aumento dell’Irpef solo per coprire le bollette»

I pentastellati: «Fuorvianti le dichiarazioni del sindaco Tarasconi sul personale e sui progetti del Pnrr. Temiamo che i soldi in più dei piacentini servano solo per coprire le spese»

Nei giorni scorsi il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, ha preannunciato un rialzo dell’addizionale Irpef che graverà sui piacentini che hanno un reddito tra i 15.000 e i 50.000 euro lordi annui. «Giustifica questa sua scelta – commenta il Movimento 5 Stelle di Piacenza in una nota - con il fatto che “i conti del Bilancio comunale non tornano” senza però entrare nel dettaglio. Ricordiamo che già a novembre era emerso che le bollette di luce e gas per il 2022 a carico del Comune di Piacenza ammontavano a circa 13 milioni di euro anziché gli 8 milioni previsti e leggiamo in questi giorni che il Comune, con l’aumento dell’Irpef incasserà circa 13 anziché 8 milioni. Una curiosa coincidenza, che ci porta però a pensare che le affermazioni del sindaco sulla necessità di nuove risorse per i servizi ai cittadini e per gli importanti progetto per il futuro di Piacenza siano fuorvianti: c’è semplicemente un problema di bollette da pagare. Questa cosa riguarda il Comune esattamente come decine di migliaia di piacentini a casa propria, ma il sindaco sa certamente cosa stanno facendo le famiglie: cercano le migliori offerte, riducono i consumi (ad esempio banalmente spegnendo un po’ di luci e abbassando il riscaldamento) e chi può fa investimenti per ottenere risparmi strutturali (ad esempio installando pannelli fotovoltaici sul proprio tetto e pompe di calore)». 

«Dal sindaco – prosegue il Movimento 5 Stelle - ci aspetteremmo la stessa cosa e quindi vorremmo porre alcune domande. Qual è il prezzo unitario pagato dal Comune per luce e gas? E’ il più conveniente sul mercato? Quali azioni concrete sono state messe in campo in questi mesi per ridurre i consumi e quali lo saranno a breve? Di quanto sono diminuiti i consumi di luce e gas in questo periodo rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi? Quali e quanti investimenti intende fare la Giunta Tarasconi per l’efficienza energetica degli immobili comunali e quali per aumentare l’autoproduzione di energia pulita tramite pannelli fotovoltaici, oltre a quelli già previsti coi fondi del Pnrr? Intende il Comune farsi promotore della nascita a Piacenza delle comunità energetiche, coinvolgendo cittadini e imprese? Solleciterà il Governo nazionale ad una rapida emanazione dei decreti attuativi che ad oggi limitano la diffusione di questo straordinario strumento volto alla produzione di energia pulita e a basso costo a favore di enti pubblici, imprese e cittadini? Le domande che poniamo con spirito realmente costruttivo, contengono implicitamente le nostre proposte al sindaco Tarasconi finalizzate a scongiurare l’aumento dell’addizionale Irpef per i redditi da 12.000 a 50.000 euro lordi, con l’applicazione di un’unica aliquota al livello massimo consentito di 0,8%. Questo aumento della tassazione colpisce il ceto medio, ma anche una fascia di popolazione con redditi molto bassi: 12.000 euro sono 1.000 euro lordi al mese, cioè il reddito di quelle persone che con i continui aumenti di prezzo di generi alimentari, bollette, benzina e rate del mutuo, stanno scivolando nella povertà».

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