Movimento 5 Stelle: «La mafia rischia di colonizzare la regione»

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento dei consiglieri comunali di Piacenza e provincia del Movimento 5 Stelle sul legame tra la mafia e il territorio emiliano-romagnolo

 «L’Emilia Romagna – spiegano in una nota i consiglieri del Movimento 5 Stelle di Piacenza e provincia Mirta Quagliaroli, Barbara Tarquini, Andrea Gabbiani, Massimo Terzoni e Matteo Boeri - non è terra di mafia ma la mafia c’è e rischia di colonizzare la regione. Si presume che il suo fatturato oscilli intorno ai 20 miliardi di euro. Non dobbiamo abbassare la guardia.” L'incipit è quello del rapporto sullo stato delle mafie e del crimine in Emilia Romagna della Fondazione Caponnetto per l'anno 2014. Non si può più tacere o minimizzare, la situazione è critica i dati parlano e dicono che la mafia c'è ed è ben radicata nel nostro territorio, sia a livello regionale, dove è presente in tutte le provincie con picchi di drammatica penetrazione nelle province di Bologna e Modena, sia a livello locale, nella nostra Piacenza e in tutta la nostra provincia.

La metafora della piovra è tristemente calzante, il fenomeno è davvero tentacolare e pervasivo dei più disparati settori economici produttivi e sociali. Purtroppo la mafia che attacca e sporca il nostro tessuto civile e produttivo non è solo italiana, la criminalità organizzata è davvero un fenomeno globalizzato, il crimine organizzato nelle nostre terre ormai parla tutte le lingue del mondo. Citiamo ancora il rapporto Caponnetto: «La provincia di Piacenza è divenuta un importante crocevia per i narcotrafficanti italiani e stranieri. Anche le problematiche connesse allo sfruttamento della prostituzione, all'immigrazione clandestina e alla riduzione in schiavitù, hanno assunto livelli preoccupanti. Di rilievo è la presenza della criminalità organizzata e, in particolar modo, di quella calabrese. Questa presenza subisce, anche in questo caso, l'influenza della vicinanza della bassa Lombardia, dove la ‘ndrangheta è molto forte».

Non meno importanti tuttavia le presenze di cosa nostra e camorra che con “ndrangheta hanno stipulato una sorta di patto federativo che ha dato vita a una scellerata azione congiunta e sinergica orientata in attività estorsive e usurarie ai danni di imprese e attività commerciali “La sottomissione al ricatto da parte della criminalità organizzata, in molti casi, induce le vittime a effettuare false fatturazioni con il fine di realizzare illeciti introiti, creando operazioni commerciali inesistenti. Tutto ciò provoca, inevitabilmente, un vincolo di complicità con i criminali. Anche nel caso di Piacenza le mafie sono molto attive nell’edilizia, pubblica e privata, e nelle acquisizioni immobiliari e commerciali. Dobbiamo reagire, dobbiamo difendere il nostro territorio e il nostro futuro, il primo passo da compiere è informare e sensibilizzare, imprese, cittadini, istituzioni...INFORMARE è RESISTERE».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Muore a 29 anni travolto da un furgone pirata

  • Frontale a Castellarquato: muore un uomo, altre due persone sono gravissime

  • Scontro Cavanna-Burioni sull’utilizzo della idrossiclorichina per combattere il Covid

  • Travolto da un Tir mentre cammina al buio sul cavalcavia, 24enne in fin di vita

  • Frontale lungo la Provinciale, muore in auto di fianco alla moglie

  • Nuovo Dpcm: Conte ha firmato, che cosa cambia da domani

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
IlPiacenza è in caricamento