Muore travolta da un tir, Italia Viva: «Tragedia annunciata, infrastrutture non idonee»

L'ingresso del Polo Logistico

«Venerdì 8 novembre il nostro territorio è stato purtroppo funestato da una tragedia preannunciata. Una donna è deceduta mentre precorreva in bicicletta il tragitto che da casa la portava abitualmente a lavoro. Chiunque percorra quotidianamente il tratto stradale che collega il paese, ma anche il resto del territorio limitrofo, al polo logistico, non può che notare quanto le infrastrutture siano non idonee». Si legge in una nota di Italia Viva. 

«Operai in fila indiana - prosegue - di fatto utilizzano suddetto unico tragitto con il rischio costante di incidenti, che la strada non risulti adeguatamente strutturata per poterla percorrere a piedi o in bicicletta, sia poco ed in alcuni tratti per nulla illuminata, senza passaggi pedonali e segnaletica che renda la sicurezza di base necessaria agli utenti in generale, è fatto da tempo risaputo ma puntualmente disatteso. Si parla molto spesso di morti bianche, questa purtroppo non la è. La vittima in questione non ha neppure fatto in tempo ad andare al lavoro, deceduta proprio mentre si recava nel posto che le permetteva di sostentarsi, di poter vivere!». 

«Questa sicurezza,  - aggiunge il Comintato di Azione Civile - che viene chiesta preliminarmente alle aziende che si insediano, in questo caso, come in ogni casistica simile, dovrebbe essere sensibilità sociale ed umana che le istituzioni, le forze politiche territoriali tutte (maggioranze o minoranze senza distinzioni) in sinergia con le aziende dovrebbero garantire programmando a monte di ogni nuovo insediamento la corretta e sicura fruizione viabilistica. Ci uniamo al cordoglio della famiglia e dei colleghi per la prematura scomparsa della signora Romina. L’auspicio ora non può che essere la speranza che maggioranza ed opposizione possano lavorare insieme in un progetto comune che garantisca la giusta sicurezza per ciascun cittadino che percorre quel tratto di strada augurandoci che, nel contempo, non si debbano patire nuovi episodi funesti e al disfacimento di un percorso ciclo-pedonale da poco terminato e per un periodo di tempo ben limitato aperto alla sua fruizione. Gli obiettivi sociali, umani ed il valore pubblico debbono sempre essere e rimanere una priorità».

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