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Elena Murelli

Elena Murelli

Murelli: «Il Governo importa il Covid con i migranti». 5 Stelle: «Parole inaccettabili»

Una frase alla Camera della deputata scatena diverse reazioni. Zanichelli (5 Stelle): «Ci aspettiamo le scuse»

Bufera mediatica sulla deputata piacentina della Lega Elena Murelli. Una sua espressione è finita nel mirino del dibattito politico. L’esponente del Carroccio originaria di Podenzano alla Camera ha attaccato il Governo per «non avere un piano. Per tenervi le poltrone importate Covid dall’estero con i migranti». Numerose le prese di posizione contro questo intervento, soprattutto sui social.  

«Non ho che parole di biasimo - è quanto afferma in una nota il deputato pentastellato Davide Zanichelli - per la frase infelice che la deputata piacentina Elena Murelli ha proferito ieri in aula durante le dichiarazioni di voto sull'istituzione di una giornata in memoria delle vittime del Coronavirus, accusando lo Stato di complicità nella diffusione del Covid-19. Insinuazioni pesantissime e del tutto fuori luogo che nulla hanno a che vedere con il normale scontro dialettico tra maggioranza e opposizione. Abbiamo lasciato l’Aula in segno di sdegno ma le parole proferite ieri offendono lo Stato tutto, non solo la maggioranza. Ricordo a tutti che l’Italia è Stata considerata un modello eccellente di gestione della crisi grazie all’oculatezza del Presidente del Consiglio e al lavoro della task force che in pochi mesi ha ribaltato una situazione contagi fuori controllo e che ci è costata migliaia di morti. Per questo oggi insinuazioni del tutto gratuite e prive di rispetto per chi non c’è più risultano quanto mai inammissibili. Ci aspettiamo le scuse e che la Lega locale e nazionale si dissoci pubblicamente da queste parole, sarebbe un atto dovuto».

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