Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

‘ndrangheta, Lega Nord: «Da sempre denunciamo questa situazione»

I commenti del segretario federale Matteo Salvini e del segretario dell'Emilia Fabio Rainieri sull'operazione dei carabinieri nella notte del 28 gennaio

“Più volte in Emilia abbiamo denunciato questa situazione. Catia Silva, nostra storica militante, ha subìto minacce e attacchi di ogni tipo perché ha avuto il coraggio di denunciare quello che stava accadendo”. Così  Fabio Rainieri, Segretario Nazionale della Lega Nord Emilia sulla maxi operazione antimafia di questa mattina. “Nei Comuni e in Regione abbiamo chiesto controlli e verifiche di quanto stava accadendo. Ci auguriamo ora che le cose finalmente cambino e che siano portati alla luce non solo gli intrecci tra politici, industriali, professionisti e ‘ndranghetisti, ma che le forze politiche abbiano il coraggio di fare un passo indietro e di prendere finalmente le distanze da quei politici che, sembrerebbe, abbiano strani legami con il mondo mafioso che nulla ha a che vedere con la nostra terra e con la nostra gente”. 

Matteo Salvini: «Soddisfatti per gli arresti, ma amarezza per le nostre denunce cadute»

“Soddisfazione per gli arresti”, ma “c’è amarezza perché la Lega, da mesi, da Reggio a tutta l’Emilia, sta denunciando lo strapotere mafioso”. Così il leader della Lega Nord Matteo Salvini sulla maxi operazione antimafia di questa mattina. 

Alan Fabbri: «Ora chiarezza sul caso di Brescello»

“Congratulazioni alle forze dell’ordine e alla Dda per la storica operazione messa a segno. Il profondo radicamento che emerge dalle indagini conferma le nostre denunce e impone una seria riflessione sugli strumenti antimafia fino ad oggi adottati nell’ambito della ricostruzione post sisma. Per il Pd rimane il grande punto interrogativo di Brescello, su cui i vertici devono far luce. Dalle indagini risulterebbero pressioni elettorali che devono essere chiarite. È tempo di fare pulizia, anche nei partiti”. Così il capogruppo leghista in Regione Alan Fabbri rispondendo al presidente della Regione Stefano Bonaccini in relazione alla maxi-operazione di contrasto alle infiltrazioni ‘ndranghetiste.

“La nostra militante Catia Silva è da anni bersaglio di minacce (anche di morte) e di tentativi di intimidazione per la sua battaglia anti-‘ndrangheta. Il suo coraggio è il nostro faro, e ci ha portato a denunciare il radicamento della piovra nei nostri territori. L’Emilia Romagna deve essere bonificata dal cancro mafioso e il sistema della ricostruzione deve poter contare su meccanismi più snelli, ma decisamente più efficaci, che facciano da scudo all’infiltrazione mafiosa”.

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