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«Montagna ignorata, a Farini continua a mancare il medico al 118»

Il sindaco di Ferriere Oppizzi: «Nei comuni di montagna del distretto di Levante mancano i livelli minimi di assistenza». Battaglia (Caorso): «Nel Pnrr non si affronta il tema della medicina territoriale». Baldino: «I problemi sono noti, mancano medici, internisti, infermieri»

«Si parla di nuove risorse economiche per la sanità piacentina, ma in montagna continuano a mancare i livelli minimi di assistenza». È Carlotta Oppizzi, sindaco di Ferriere, a rappresentare il malcontento della montagna piacentina di fronte ai nuovi investimenti nel campo sanitario. «Nel distretto di Levante manca completamenteCarlotta Oppizzi-5 l’assistenza sanitaria minima per i cittadini. Altro che Case della Salute. Il punto di primo intervento del 118 a Farini è da mesi sprovvisto di medici. Da Bettola in su, in Alta Valnure, non c’è assistenza». Si teme inoltre un accorpamento delle guardie mediche di Bettola, Farini e Ferriere. Per questo ha votato contro il piano di ripartizione dei fondi del Pnrr per quanto riguarda il comparto sanitario. «Trovo strano esprimere un voto – ha detto Oppizzi - rispetto a qualcosa che non può essere modificato e non nasce dall’ascolto dei territori. E per i territori di montagna non c’è nulla in tutto questo».

Roberta Battaglia, sindaco di Caorso, ha condiviso le parole della collega. «È un piano predefinito quello proposto da Governo e Regione. Per l’ennesima volta non si affronta il tema della “medicina territoriale”. Andremo sempre incontro agli stessi problemi, servono cambiamenti radicali». «Lavoriamo molto sui contenitori, sulle Case della Salute – ha detto il sindaco di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi - ma poco sui contenuti. I medici mancano sul territorio e tanti che lavorano qui si dirigono verso altre aziende sanitarie, mentre le zone di montagna sono abbandonate».

L’Ausl conosce le difficoltà del territorio. «Ci sono territori come Ferriere – ha ammesso il dg Luca Baldino - che hanno un’effettiva carenza di medici. I concorsi li facciamo, il problema è che vanno deserti. Ma questi problemi non riguardano solo il Piacentino, ma tante zone d’Italia. Non solo il 118 di Farini ha carenze, ma non si trova il personale adeguato per gestire al meglio i pronto soccorso, per coprire i posti dei medici di famiglia, per gli internisti. Si fatica, sempre di più, anche a trovare infermieri per le case di riposo».

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