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Nessun aumento delle aliquote Irpef fino al 2021, c’è l’ok di tutto il Consiglio

Il sindaco sposa la linea di Fd’I (e opposizione). Rivista la delibera proposta dall’assessore Passoni che prevedeva la sospensione solo per il 2019. Lungo dibattito, poi passa con i voti di tutti. Rabuffi: «Sindaco indebolito». L’assessore: «Lavorerò da subito per le coperture». Foti indica già la strada per i tagli: «Niente manovra da “lacrime e sangue”, ma ci sono 60 milioni di forniture del Comune da rivedere»

Il capogruppo di Forza Italia Sergio Pecorara, Tommaso Foti, il capogruppo di Fd'I Gian Carlo Migli, il sindaco Barbieri e l'assessore Passoni

Il rebus che attanagliava la maggioranza di centrodestra sull’Irpef si è risolto dopo pochi secondi di Consiglio Comunale. Ma per portare a termine la delibera ci è voluta una seduta – il 27 dicembre, con qualche assente – fiume terminata a sera inoltrata. La Giunta Barbieri ha recentemente deliberato la sospensione dell’aumento dell’Irpef nel 2019. Da Fratelli d’Italia è arrivato però l’input di bloccare l’aumento anche per il 2020 e 2021. Tutta l’opposizione attendeva al varco Giunta e centrodestra: ,a spunta Fd'I o la Giunta? «Non escludiamo di applicarla nel 2020 e 2021 – si è limitato a dire l’assessore al bilancio Paolo Passoni - scegliamo la strada più complicata».

Il groviglio ha provato a districarlo subito il sindaco. Da lei è arrivato, in apertura, subito il colpo di scena: Patrizia Barbieri ha anticipato l’ordine del giorno presentato da opposizione e Fratelli d’Italia con un emendamento. «Sentite le discussioni in Commissione – si è giustificata - per non applicarla nel 2020, nel 2021, io stessa presento questo emendamento che chiede di mantenere le aliquote anche per i prossimi anni. Il minor gettito verrà compensato da riduzione di spesa e dall’aumento di altre entrate. Si è scelta la strada più difficile, la più sfidante, quella di chi “non mette le mani nelle tasche di nessuno”. Non ritoccheremo i servizi e faremo un’importante razionalizzazione delle spese».  Il sindaco ha così sposato la linea di Fd'I e dell'opposizione, che aveva a sua volta presentato un ordine del giorno che andava nella stessa direzione: sconfessato l'assessore e aliquote bloccate fino al 2021.

RABUFFI: «IL SINDACO ORA E’ UNA COMPARSA»

Il primo colpo alla maggioranza ha provato ad assestarlo Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune). «Questa spumeggiante maggioranza proverà a regalare ai piacentini, nel cesto natalizio, quel blocco dell’Irpef dal centrodestra sempre votato e poi negato. I piacentini avevano creduto nelle promesse elettorali di questa maggioranza conflittuale. Avete ammaliato e ingannato gli elettori, ora ci ritroviamo maggioranza contro maggioranza, secondo lo schema del “tutti contro tutti”. Il centrodestra del 2017 oggi non ha più spessore politico, non c’è più coesione. C’è una guerra intestina nelle forze politiche, altro che scaramucce. Qua si sono votati provvedimenti indigesti come quelli sugli insediamenti commerciali e la logistica, c’è stato il siluramento di tre assessori autonomi, il progetto Terrepadane riposto nel cassetto, il sindaco che tiene nascosto i termini del protocollo sul nuovo ospedale, i mercatini di Natale. Il sindaco in questi ultimi mesi è stata trasformata da “prima donna” a comparsa ed è stata indebolita. Doveva essere lei a governare i mal di pancia interni dei consiglieri di maggioranza. Sarebbe meglio che tornasse, insieme agli assessori, a lavorare nella libera professione».

PD: «ASSESSORE PASSONI IN IMBARAZZO, LINEA DETTATA DA FOTI»

Cristian Fiazza (Pd) ha ricostruito tutta la vicenda. «Si percepisce il faticoso imbarazzo dell’assessore Passoni, costretto a recitare una parte scritta da altri. Se l’Amministrazione avesse continuato sulla strada decisa dalla Giunta, non avrebbe avuto i numeri per far passare la delibera in Consiglio, così ha rivisto la sua azione. La Giunta non ha la forza di interfacciarsi con la maggioranza e il sindaco accetta la linea e i contenuti dell’onorevole Tommaso Foti. È evidente che la votate solo per stare in piedi come maggioranza e poi vedere le cose in futuro». «Avete pasticciato – è il pensiero di Giorgia Buscarini (Pd) - vi siete fatti “maggioranza” e “opposizione” da soli senza bisogno di noi in questi ultimi tempi. Prima era solo l’assessore Opizzi – su dieci componenti della Giunta – a pensarla in un modo. Ora il sindaco stesso presenta l’emendamento che va in quella direzione. Il pasticcio è tutto vostro». «Preoccupante come è stata gestita la vicenda dell’Irpef – ha aggiunto Giulia Piroli (Pd) - la maggioranza sta andando su un piano inclinato».

 
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