«Nessun progetto di un nuovo polo logistico tra le Mose e Roncaglia». I cittadini: «Con noi si sono fatti vivi»

Il tour della Giunta Barbieri ha toccato Roncaglia, Borghetto e Le Mose. Vivace la discussione con gli abitanti di Roncaglia, ancora scossi dall’alluvione: «Ci vuole più manutenzione per tombini e canali». A Le Mose rimane il problema della prostituzione. Nessuna proposta di nuovi insediamenti logistici, ma la popolazione teme che arriverà un progetto di espansione

Gli abitanti di Roncaglia tengono sempre alta la guardia: un po’ meno chi si dovrebbe occupare della loro sicurezza, stando a quanto dicono gli stessi cittadini. La lezione dell’alluvione è servita a realizzare argini e sostegni, ma le più piccole manutenzioni di tombini e canali sono già state archiviate e dimenticate. Ha toccato la frazione di Roncaglia (presenti anche gli abitanti di Borghetto) il tour del sindaco Patrizia Barbieri. Accompagnata dagli assessori Paolo Mancioppi, Erika Opizzi, Luca Zandonella, Federica Sgorbati, Paolo Garetti e dal dirigente comunale Taziano Giannessi, la Giunta si è confrontata nell’ex scuola del paese colpito dall’alluvione 2015.  Qua, dove Barbieri ha ricevuto alti consensi al ballottaggio (severa bocciatura per il centrosinistra) il dibattito è stato più vivace del solito. Segno che la cittadinanza è un po’ esasperata e il ricordo dell’alluvione è ancora molto vivo nella quotidianità di tutti i giorni.

«Conosciamo la sofferenza di questo territorio – ha esordito il sindaco -.  L'alluvione ha segnato tutta la comunità,  è stata una dell'esperienze più devastanti dal punto di vista materiale e psicologico. Ci saranno confronti con il Consorzio di  bonifica per riflettere sugli interventi da fare». Tante le segnalazioni al primo cittadino. «È impossibile – ha detto Luigi Felice - che i pedoni camminino sulla strada senza marciapiedi, con tutti i camion che passano. I biscotti vanno tolti, sono un intralcio. Roncaglia va aiutata, deve crescere. La gente ha paura di un’altra alluvione, i tombini vanno puliti, sempre». I cittadini hanno consegnato un lungo elenco contenente tutte le problematiche, elenco redatto da diversi abitanti. «C’è troppo traffico pesante – ha spiegato una donna a nome di tanti altri - sulla Caorsana, tutti ormai evitano i pedaggi autostradali e passano su queste strade. Vogliamo telecamere intelligenti, utili anche per la prostituzione che è ben visibile anche di giorno». cittadini Roncaglia-2

E poi ancora: più punti luce in diversi angoli di Roncaglia, fibra ottica e adsl, odori terribili provenienti dalla zona di Gerbido (stesso problema già segnalato durante un precedente incontro del sindaco). Gli abitanti chiedono un punto prelievi nell’ex scuola, la riasfaltatura della Volpara e la revisione della fermata dell’autobus per la scuola. «Non abbandonate la manutenzione degli argini del Nure e del Riello – hanno tuonato alcuni cittadini -».

NUOVI INSEDIAMENTI LOGISTICI?

L’interessamento per un nuovo insediamento logistico nell’area del Bollone tra le Mose e Roncaglia preoccupa non poco tutta la popolazione. Gli abitanti non vogliono ulteriori camion sulle strade: sarebbe una beffa, dopo aver subito un'alluvione, perdere ulteriormente pezzi di territorio per consegnarli a un settore come la logistica. «L’ipotesi del Bollone è solo una previsione – ha chiarito il dirigente Giannessi – a cui l’Amministrazione non ha mai dato attuazione. Su quella non è mai stato fatto nulla, ovvero non è mai partito un iter. L’ipotesi è solo nelle previsioni urbanistiche del Ptcp della Provincia, che indica le potenzialità di sviluppo del territorio. Le indicazioni del Ptcp sono generiche: si sottolinea che è strategica e importante a livello produttivo tutta l’area che va dalla fiera di Le Mose fino a Roncaglia». Insomma, tutto è ancora fermo alla sola manifestazione d'interesse (si parlò di 960mila metri quadrati) per realizzare in quest'area un nuovo polo: da allora non si è fatto vivo più nessuno a Palazzo Mercanti per discutere la cosa. Le parole del Comune non hanno però tranquillizzato la popolazione, che segnala di essere stata contattata dai proponenti. «Voi non avete in mano nulla ma a noi è già stato presentato il progetto dell’espansione. Ai proprietari di quei lotti di terra hanno chiesto adesioni.  Si sono fatti avanti, hanno mostrato le loro intenzioni a tutti i proprietari». Il sindaco ha tagliato corto. «Noi non abbiamo niente in mano sul “Bollone”.  Ci confronteremo con voi nel caso».

BORGHETTO, DOSSI, LE MOSE

Consistente anche la “lista della spesa” di Borghetto e Le Mose. «L’incrocio per Cortemaggiore è teatro di incidenti mortali – ha sottolineato una residente di Borghetto - e l'accesso sulla via Emilia è pericoloso». «Il cavalcavia di Borghetto – ha aggiunto un giovane - è dissestato con cedimenti di 30 centimetri. Da sistemare anche il sottopasso Milano - Bologna che si allaga sempre.  Inoltre va incentivata la raccolta differenziata e la connessione alla rete internet: anche da noi mancano fibra ottica e adsl».  

Lamentele anche dai Dossi di Roncaglia: anche qua il passaggio di tir verso la cava è notevole. «Però evidenziamo – ha spiegato Giannessi - le tante opere compensative per l’abitato: verrà rifatta la strada dei Dossi, una ciclabile, una rotonda, il verde pubblico e stiamo vedendo di ottenere anche delle opere compensative a favore del nucleo di Roncaglia». cittadini Roncaglia-2

Il consigliere di Fratelli d’Italia Gian Carlo Migli ha riportato alcune segnalazioni da parte dei cittadini di Le Mose. «Sono rimasti in pochi a vivere lì, però chiedono di fermare la prostituzione. Si prostituiscono anche davanti alla chiesa. Gli abitanti chiedono anche l’asfaltatura della Caorsana dentro l’abitato. Chiedono anche che non venga abbandonata cascina san Savino, ormai in stato di degrado avanzato». Nel pomeriggio di oggi il sindaco visiterà alle 18.30 Borgotrebbia, ultima tappa di un tour che ha consegnato al Comune di Piacenza un elenco infinito di disagi e problemi che vivono gli abitanti delle frazioni. 

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