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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica

«Nessuna richiesta di cambiamento sulla forma di caccia nelle nostre valli»

Il consigliere Molinari (Pd) chiarisce lo spirito di una interrogazione sul tema presentata in Regione: «E' stato chiesto un aumento dei tempi di prelievo, ma senza favorire l’ampliamento del metodo di girata»

“Il sistema della braccata viene applicato in base a caratteristiche territoriali e, nella tradizione delle nostre valli piacentine, resta la pratica migliore per l’attività venatoria”. Lo sottolinea il consigliere regionale Pd Gian Luigi Molinari dopo aver presentato una interrogazione (insieme ai colleghi Serri, Campedelli, Sabattini e Rontini) in cui veniva chiesto un aumento delle uscite settimanali per cacciatore con azioni di girata in aggiunta ai tre giorni fissati nel calendario venatorio. 

“Il merito dell’interrogazione fa riferimento principalmente al territorio modenese, non a quello piacentino.  Non si intendeva pertanto favorire un metodo piuttosto che un altro”, afferma Molinari per fugare dubbi su una interpretazione erronea dell’atto ispettivo presentato nel corso della Commissione I. “Anzi – sottolinea il consigliere – cercherò di valorizzare il ruolo delle squadre di braccata perché al loro interno abbiano figure formate”. Il ruolo dei cacciatori può essere molto importante per il nostro territorio, sia in merito al presidio territoriale che alla vigilanza del territorio stesso. 

Secondo il consigliere la convivenza con il mondo agricolo deve essere sempre più valorizzata, sicuro che la crescita anche formativa dei cacciatori vada coltivata e sostenuta, soprattutto favorendo un ricambio generazionale anche tra coloro che esercitano la pratica venatoria. 

Per quanto riguarda il piano faunistico di prossima approvazione, e sempre sul filone del contenimento dei danni provocati dagli animali agli agricoltori, Molinari infine osserva: “ci stiamo impegnando ad arrivare all’approvazione di un documento che consenta di raggiungere gli obiettivi richiesti dalle associazioni venatorie e auspicati per le attività agricole”.  

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