«No alla fusione. Sarebbe una perdita di identità, territorio e autonomia amministrativa»

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di una nostra lettrice di Pecorara che si dichiara contraria alla fusione in Valtidone dei comuni di Nibbiano, Pecorara e Caminata

I politici avviano la fusione dei Comuni di Nibbiano, Caminata e Pecorara. Ma cosa comporta la fusione per i comuni? Riceviamo le riflessioni di una residente contraria al percorso già avviato. Ci ha infatti contattato un’abitante di Pecorara che vuole spiegare quali sono le conseguenze, a suo dire, meritevoli di bocciatura. «Tre cose – scrive la nostra lettrice Michela -. La perdita di identità, di territorio, nonché la perdita di autonomia amministrativa. Perdita di identità, lo sappiamo cosa significa: non esisterà più il paese, nemmeno il nome, alla faccia della nostra storia millenaria. Ricordo che il Comune rappresenta il livello primario della democrazia e della rappresentanza politica, e il nostro numero di elettori avrà minor valore, minor peso, perché saremo contati con altri, faremo massa.

E prosegue le sue argomentazioni: perdita di territorio significa che regaleremo ad altri il nostro suolo perché lo gestiscano. Pecorara se si unisce perde 53,77 chilometri di territorio. E Pecorara è il comune più ampio, con l’ambiente più pulito e naturale della Val Tidone Piacentina. Castelsangiovanni, a capo dell’Unione, ha 44 chilometri di terreno urbanizzato, usato, cementificato. Terza e ben grave conseguenza è la perdita di autonomia amministrativa, che è una realtà già in atto. Significa che qualunque servizio o appalto non verrà più gestito in proprio, nel piccolo, ma nel calderone degli interessi. Il nuovo codice degli appalti (d.lgs. 50/2016) lo prevede già, anche senza fusione. Già da quest’anno non ci saranno più acquisti in economia, e per gli importi superiori ai 150.000 euro, sarà l’unione dei Comuni ad occuparsene. Quindi, quei soldini promessi con tanto clamore sui media ad ogni paesello scomparso, anche dagli amministratori che perorano la fusione, saranno assorbiti e gestiti dall’alto, visto che i cambiamenti del Rue per i comuni di Pianello Nibbiano e Pecorara prevedono enormi risorse e grandi trasformazioni nei prossimi anni e urbanizzazioni di cui la popolazione ben poco sa. La discussione è aperta».

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