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(Repertorio)

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Nomadi. Foti: «Solo 6 campi grandi dimensioni, regione revochi stanziamento 1 milione»

La revoca del bando, rivolto a Comuni e Unioni di Comuni, con cui la Regione destina un milione di euro per la realizzazione di progetti alternativi ai campi nomadi di grandi dimensioni è la richiesta avanzata da Tommaso Foti (Fdi-An) in una interrogazione alla Giunta a risposta immediata discussa nel question time oggi in Aula

La revoca del bando, rivolto a Comuni e Unioni di Comuni, con cui la Regione destina un milione di euro per la realizzazione di progetti alternativi ai campi nomadi di grandi dimensioni è la richiesta avanzata da Tommaso Foti (Fdi-An) in una interrogazione alla Giunta a risposta immediata discussa nel question time oggi in Aula.

Partendo dall’analisi dei risultati di una rilevazione straordinaria condotta nel novembre scorso per accertare, sul territorio regionale, il numero di insediamenti nomadi (182 in 38 comuni, 82 pubblici e 100 privati), il numero di ospiti (3.077 di cui 1.081 minori, il 35,13%) e la loro propensione al lavoro (propria del 20%), il consigliere nel suo intervento ha evidenziato come “siano appena 6 i campi di grandi dimensioni (oltre 71 ospiti) che presentano i requisiti previsti dalla legge regionale per beneficiare dei contributi regionali”. I dati, infatti, testimoniano come “il problema dell’inclusione della popolazione nomade non possa essere risolto mediante la promozione delle micro aree, ma attraverso la promozione della cultura del lavoro e il sostegno all’inserimento lavorativo, in particolare per evitare che, in mancanza di lavoro, le 500 persone che finora hanno accettato le soluzioni abitative alternative possano ritornare sui propri passi”.

La vicepresidente della Giunta con delega alle Politiche di welfare e politiche abitative, Elisabetta Gualmini, ha ricordato come “la legge regionale sull’inclusione di Rom e Sinti approvata lo scorso anno recepisca norme europee e nazionali che hanno lo scopo di promuovere il superamento dei campi nomadi di grandi dimensioni (oltre 100 ospiti) mediante soluzioni alternative (acquisto agevolato di abitazioni, accesso ad alloggi popolari, insediamento di micro aree con 15-20 ospiti) e lo stanziamento di un milione altro non sia che la dotazione finanziaria per rendere operativa tale legge”. Nella replica, il consigliere Foti si è dichiarato insoddisfatto della risposta.

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