«Non ci può essere un monopolio dei teatri piacentini»

Nelio Pavesi (Lega Nord) critica il ruolo di Diego Maj e di Teatro Gioco Vita: «Un’anomalia che venga esternalizzata a loro l’attività (spesso non condivisibile) di prosa del Municipale avendo già un direttore artistico ben remunerato»

Nelio Pavesi (sotto DIego Maj)

L’aria nuova promessa dal centrodestra in campagna elettorale potrebbe spazzare via alcune certezze ormai storiche sul fronte culturale. Stando al dibattito in Consiglio comunale, una parte della Lega Nord vorrebbe rivedere alcune cose, a partire dal coinvolgimento di "Teatro Gioco Vita" nelle attività di prosa del Teatro Municipale. A proporre la questione in aula è stato Nelio Pavesi (Lega Nord):  l'interrogazione è stata firmata anche dai colleghi del Carroccio Marco Montanari, Carlo Segalini, Lorella Cappucciati e Stefano Cavalli. «Vogliamo conoscere – ha detto Pavesi - e lo vuole sapere anche l’opinione pubblica, i contributi che riceve Teatro Gioco Vita dal Comune di Piacenza. Apprezziamo ciò che svolge Teatro Gioco Vita, anche se alcuni spettacoli non sono certamente condivisibili. La cultura non ha colore politico si dice, ma vedo che invece lo ha eccome. Ho stima di Diego Maj, è un esperto, è competente, è un professionista. Lui ci ha spiegato che ha 15 dipendenti a tempo indeterminato e una quarantina di collaboratori e lavora sul territorio da 45 anni». Fatti questi distinguo, Pavesi ha messo in dubbio la strutturazione della Fondazione Teatri, finita nel mirino. «Non capiamo una cosa anomala: il direttore artistico ben remunerato – si riferisce a Cristina Ferrari, nda - dà in affidamento a un esterno la programmazione della prosa. Dovrebbe essere tutto in capo alla direzione artistica. Nello statuto della Fondazione Teatri si legge che il Cda può nominare uno o più direttori artistici o consulenti: Diego Maj potrebbe anche fare un consulente o il direttore, ma non può farsi affidare come esterno questa responsabilità».

«La Fondazione Teatri – è la replica dell’assessore alla cultura Massimo Polledri - ha un contratto di appalto con Teatro Gioco Vita per l’affidamento delle attività della prosa, con un bando triennale da 641mila euro. Il bando è stato prorogato dall'Amministrazione Dosi di un anno (quindi fino al giugno 2018) nel maggio scorso – a un mese dalle Elezioni Amministrative, nda –, visto che era in scadenza, scadenza che però era fissata al primo di luglio. Così Teatro Gioco Vita otterrà ulteriori 217mila euro. Per la lirica inoltre l’incasso è diretto per la Fondazione Teatri, per la prosa incassa Teatro Gioco Vita». Polledri non ha commentato le osservazioni critiche del collega leghista, limitandosi a illustrare la situazione al botteghino e il numero degli abbonamenti sottoscritti. Sembra però evidente la volontà della Lega Nord di rivedere la governance del mondo culturale locale. 

Pavesi ha poi incalzato nuovamente la Giunta sul tema. «Solo a Piacenza – ha concluso - viene esternalizzata la prosa. Non dobbiamo spargere soldi qui e là, aumentando lo stipendio a “certa gente”. Ci vuole una gestione più oculata del Municipale. Diego Maj ha in mano i Filodrammatici e mi sta bene, ma non ci può essere un monopolio». 

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