«Non è la politica che deve occuparsi di presunti illeciti nel sistema affidi»

Affidi familiari, il Pd respinge la richiesta del comitato delle famiglie, che chiedeva una commissione speciale per valutare il sistema affidi del Comune e contesta anche la volontà del centrodestra di approvare un regolamento: «Copia-incolla di linee guida che già si seguono»

Stefano Cugini (Pd)

Affidi familiari, assistenti sociali, comuni e il caso di Bibbiano. Si fa un gran discutere - anche per merito di diversi partiti politici che, a livello locale, stanno approfondendo dopo quanto avvenuto nel reggiano - del tema. «Oggi pomeriggio in Consiglio comunale si voterà il nuovo Regolamento per gli affidi dei minori. Il tema è da mesi sulla bocca di tutti, tanto che si fa fatica a distinguere chi sa di cosa parla da chi specula per altri fini. Ora come ora, il testo proposto da questa Amministrazione, che ammicca al fatto - non vero - che fino adesso mancasse una procedura nero su bianco, è riduttivo rispetto agli indicatori che le nostre assistenti sociali considerano ogni volta che trattano l'affidamento». Così Stefano Cugini, capogruppo del Partito Democratico, a poche ore dalla discussione in Consiglio comunale, chiamato a decidere sul nuovo regolamento sugli affidi voluto dall’assessore al welfare Federica Sgorbati. Secondo il Pd questo regolamento è nient’altro che una revisione leggermente aggiustata delle linee guida che il Comune già seguiva in questi anni, riprese per un nuovo regolamento alla luce dell’inchiesta giudiziaria di Bibbiano (Reggio Emilia). «Noi abbiamo trovato un copia-incolla al ribasso – è il parere di Cugini - per questo abbiamo speso molto tempo a preparare emendamenti in grado di migliorare il testo. Niente invenzioni, solo richiami di legge al posto giusto. Vedremo se e quale accoglienza avranno le nostre proposte di contenuto, nell'interesse dei minori. Oggi si capirà chi fa propaganda e chi lavora corteo bibbiano famiglie 00-3seriamente. Vorrei ci fosse grande attenzione e partecipazione alla seduta e ai suoi sviluppi. Saranno passaggi molto tecnici, più noiosi ma di certo più meritevoli degli ignobili slogan che stanno intercettando tanto morboso e superficiale interesse».

«SE IL COMITATO E’ A CONOSCENZA DI ILLECITI LO SEGNALI ALLE FORZE DELL’ORDINE»

Cugini risponde anche al “Comitato autonomo per la tutela delle famiglie”, che aveva chiesto con urgenza l’istituzione di una commissione speciale per valutare il sistema affidi di Piacenza. «Lodevole l’iniziativa di voler essere a sostegno delle famiglie e dei bambini – aggiunge il capogruppo del Partito Democratico - sperando sia ben chiara la natura sussidiaria insita in attività di volontariato o comunque riferibili al terzo settore. Fatico a comprendere a quale titolo il Comitato starebbe seguendo "alcuni casi". A proposito di sussidiarietà, giova ricordare che la vigilanza - in ogni ambito - “onde evitare illeciti”, “affinché il sistema (quale?) sia pulito da interessi sporchi e fini di lucro”, rientra nei doveri istituzionali di organi eletti secondo il principio della democrazia rappresentativa, oltre che delle preposte forze dell’ordine, su cui ogni volenteroso cittadino con elementi da denunciare può fare affidamento. Dico questo come rinforzo alla quotidiana attività delle assistenti sociali comunali, dell'azienda Ausl, dei componenti le equipe multidisciplinari, che costantemente lavorano proprio per la Federica Sgorbati-7prevenzione e la tutela delle famiglie e dei minori.

Sempre per chiarezza ricordo che il lavoro dei soggetti che operano sul territorio (limitarsi alle cooperative è riduttivo, ma l’indicazione delle altre fattispecie di realtà sarà senz’altro rimasta nella tastiera per un refuso che nulla ha di strumentale), comprese le strutture presenti, i numeri dell’accoglienza, la formazione delle professionalità sono già a disposizione, costantemente aggiornati, di tutti gli organismi e i soggetti aventi titolo. La consultazione dei seguenti dati, sempre per gli aventi titolo, è possibile in ogni momento, anzi è consigliata, in virtù del principio che informarsi è utile ma sapere di quel di cui si parla dovrebbe essere necessario.

Quanto all’utilizzo del termine “dossier”, lo scrivo con la leggera spensieratezza che mi contraddistingue, fa un po’ vintage: non so perché ma mi sono immaginato le assistenti sociali, le famiglie affidatarie e gli educatori girare per le vie di una grigia città con una bella stella colorata cucita ai loro sgualciti cappotti… In chiusura, onde evitare fraintendimenti e speculazioni, annuncio che già oggi, in Consiglio comunale, esercitando il mio ruolo, raccoglierò le firme per la convocazione di apposita commissione consiliare n°3, finalizzata all’audizione di tutti i soggetti in grado di illustrare con chiarezza come funziona questo delicato meccanismo che, per l’importanza del tema, andrebbe trattato con enorme prudenza e consapevolezza. In quanto cittadini, i componenti del Comitato, saranno i benvenuti tra il pubblico in sala ammesso all’ascolto delle sedute, in ossequio alla trasparenza. Estendo anzi a loro e ai loro associati l'invito al Consiglio di domani, dal momento che è all'ordine del giorno l'approvazione del "Regolamento per l'affidamento familiare dei minori".

Per quanto riguarda le vittime eventuali di procedure non corrette, ricordo sempre a me stesso per non essere accusato da altri di dire ovvietà, le sedi opportune per "raccogliere e valutare eventuali testimonianze", anche a tutela e garanzia della privacy, sono gli uffici competenti e, nel caso, la competente magistratura. Non certo aule politiche».

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