«Non si può giudicare l’operato del Comune in ambito culturale solo dall’esborso economico»

L’assessore Massimo Polledri: «I giudizi di Azzali sembrano basarsi unicamente sull’apertura o meno del portafoglio»

Massimo Polledri

«Per l’ultima volta rispondo all’ennesima presa di posizione di Gianni Azzali, che accusa l’Amministrazione comunale di aver cancellato gli eventi del Jazz Fest 2018 dal proprio sito istituzionale, è doveroso chiarire che non c’è stata alcuna volontà di boicottaggio o velenosa ripicca nei confronti del Piacenza Jazz Club, tantomeno a causa del medievale oscurantismo di cui mi taccia». Sono le parole dell’assessore alla Cultura Massimo Polledri, che precisa: «C’è un aspetto paradossale nella polemica del signor Azzali. Prima dichiara lui stesso di non aver presentato neppure la domanda di patrocinio per la sua kermesse, poi si lamenta perché i concerti non compaiono nel calendario degli eventi che il Comune evidenzia sulle proprie pagine web. Come è noto, e come qualsiasi associazione che vanta una pluriennale attività dovrebbe sapere, sul sito Internet comunale vengono pubblicati solo gli eventi organizzati direttamente dall’ente, oltre a quelli di soggetti esterni purché abbiano ricevuto il patrocinio o la collaborazione».

«Spiace constatare – prosegue l’assessore – che i giudizi del signor Azzali sulle strategie e sul percorso di una città che, di certo non grazie al suo impegno, è stata tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura, sembrino basarsi unicamente sull’apertura o meno del portafoglio. A maggior ragione se pensiamo che il Piacenza Jazz Fest, a differenza di molte altre realtà del territorio che non possono vantare altrettante forme di sostegno finanziario, conta numerosi sponsor istituzionali e privati. Poche cifre sono sufficienti per comprendere come la manifestazione non abbia bisogno della stampella comunale per reggersi in piedi».

«Il bilancio 2016 della Fondazione di Piacenza e Vigevano – rimarca Polledri – riporta la deliberazione di 130 mila euro a favore del Piacenza Jazz Club per il Jazz Fest; erano 120 mila nel 2015 e 117 mila euro nel 2014. La Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha stanziato 34 mila euro nel 2017 e altrettanti nel 2016, come deliberato nel Piano triennale 2016-2018 a supporto di progetti artistici e iniziative di spettacolo. Cito questi documenti, pubblici e consultabili da chiunque, perché sia chiaro che l’Amministrazione comunale non ha assestato alcun colpo letale al Piacenza Jazz Fest, che può fare comunque affidamento su consistenti e preziosi contributi di cui, peraltro, ho citato solo due esempi, anche se l’elenco dei sostenitori, sul sito della manifestazione, è ben più lungo».

«Possono, le politiche culturali di un ente, essere valutate solo con il metro degli esborsi economici? La risposta, negativa, dovrebbe essere ovvia. O forse no – conclude l’assessore – almeno stando al tenore degli interventi di Gianni Azzali nei confronti dell’Amministrazione comunale. Un bel tacer non fu mai scritto, soprattutto per rispetto alle tante associazioni del territorio che non solo, al pari del Jazz Club, non hanno ricevuto finanziamenti pubblici, ma non possono certo contare sui vantaggi di cui gode l’organizzatore del Jazz Fest per la sua manifestazione e per l’ordinaria attività presso il circolo Milestone. Considero definitivamente chiarita e per me chiusa la questione».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

  • Farini, addio al ristoratore Adriano Figoni

Torna su
IlPiacenza è in caricamento