«Non siamo la Giunta del cemento e dei supermercati»

Commercio e accordi operativi, la precisazione dell’Amministrazione Barbieri: «Basta disinformazione. Ad oggi concretizzati soltanto due operazioni di recupero di aree in degrado, come l’ex Mazzoni e “lo scheletro” di via Goitre»

«Il silenzio che fino ad oggi ha contraddistinto la Giunta comunale sia sul tema del commercio, sia su quello più vasto degli accordi operativi che a volte si intreccia con il primo, va letto non solo come rispettoso delle prerogative del Consiglio comunale, ma anche - e ancora prima - dell'istruttoria che gli uffici comunali stanno svolgendo al riguardo». Così la Giunta Barbieri, in una nota, intende stoppare tutte le osservazioni e critiche arrivate in questi giorni ai media locali da parte di partiti e rappresentanti della politica, oltre che del mondo imprenditoriale e delle categorie.  

«A fronte di tempi ristretti e perentori (al massimo 120 giorni) – prosegue l’Amministrazione Barbieri - che la legge regionale riserva agli Patrizia Barbieri-65uffici per pronunciarsi, la Giunta comunale si è ben guardata da qualsiasi tipo d'intervento che si configurerebbe come indebita intrusione o, ancora peggio, maldestro tentativo, anche solo surrettizio, di condizionare l'attività dell’ufficio stesso. Ad onore della verità, detta posizione è stata più volte ribadita in Consiglio comunale, nelle Commissioni consiliari di merito e anche, sul piano strettamente politico, nelle riunioni di maggioranza».

«Non è certo quindi per compiacere a chicchessia che la Giunta interviene oggi, senza minimamente derogare ad una scelta che innanzitutto è di legalità e di correttezza amministrativa, al solo ed esclusivo scopo di evitare che effluvi di parole e prese di posizione, molte delle quali per nulla documentate, ingenerino - ma forse è questo il solo vero intento - la convinzione nell'opinione pubblica che quella in carica sia la Giunta del cemento o dei supermercati. Una vera e propria falsità, non solo perché la Giunta non è l'organo deputato a definitivamente decidere in materia, ma anche e soprattutto perché questa Giunta non ha mai sottoposto al Consiglio comunale dal suo insediamento una variante urbanistica, eccezion fatta per quella relativa alla individuazione della maxi area da destinare alla realizzazione del nuovo ospedale».

«Come in modo inconfutabile attestano i permessi di costruire rilasciati, non conseguenza di interventi diretti che la legge impedisce di vietare trattandosi di diritti consolidati negli anni, il Consiglio comunale di Piacenza - su proposta della Giunta – ha approvato ad oggi due interventi riguardanti piccole e medie strutture commerciali.

Quello in via Goitre (angolo via Gorgni) che ha consentito di abbattere un pericolante scheletro di fabbricato che da più di vent'anni faceva orribile mostra di sé, al cui posto sorgerà una superficie commerciale riservata ai giocattoli ed una riservata alla vendita di prodotti di cartoleria, il tutto per una superficie commerciale complessiva di mq. 2970,21;

Quello in via Calciati - P.le Velleia (area ex Mazzoni) laddove è stata realizzata una media struttura commerciale alimentare e non alimentare avente una superficie complessiva di mq‎ 1334, prevista e conforme alle destinazioni urbanistiche.

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«In entrambi casi – fa notare l’Amministrazione - non vi è stato alcun consumo di nuovo suolo risultando lo stesso compromesso: nel primo caso da una costruzione pericolante da più di vent'anni; nel secondo da un corpo di fabbrica‎ non più utilizzato da 30 anni. Non solo, ma la maggioranza di centrodestra, laddove possibile e nonostante ‎le difficoltà incontrate per approvare atti legittimi, ha eliminato ogni possibile automatismo nel rilascio di concessioni commerciali previsto (nel silenzio tombale di alcune categorie e associazioni solo negli ultimi mesi molto loquaci) dal Regolamento Urbano Edilizio, che la Amministrazione di sinistra - non altri - aveva approvato».

 

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