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Nucleare, Anci: «Subito la pubblicazione dei siti idonei per il deposito nazionale»

E' la principale richiesta avanzata dall'Anci durante l'audizione svolta davanti alla commissione Industria del Senato, sul tema della gestione e messa in sicurezza di rifiuti nucleari sul territorio nazionale

«Accelerare sulla pubblicazione della Carta delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale, indipendentemente dal Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, così da consentire ad Anci, Governo e alla Sogin di avviare una serie di incontri formativi per preparare la popolazione al percorso partecipativo necessario all'individuazione del sito per il Deposito nazionale dei residui nucleari». E' la principale richiesta avanzata dall'Anci durante l'audizione svolta davanti alla commissione Industria del Senato, sul tema della gestione e messa in sicurezza di rifiuti nucleari sul territorio nazionale. A rappresentare l'Associazione erano presenti Roberta Battaglia, sindaca di Caorso e coordinatrice della Consulta dei Comuni sedi di impianti nucleari, il vicesindaco di Caorso Fabio Callori, Vito Agresti sindaco di Rotondella e Paolo Mancioppi, assessore all'Ambiente del Comune di Piacenza. (Italpress)

Comunicato di Fabio Callori, Membro della Commissione Ambiente – ANCI NAZIONALE -  a seguito della partecipazione, a Roma all’Audizione riguardante la gestione e messa in sicurezza dei rifiuti nucleari sul territorio nazionale - «In qualità di membro della Fabio Callori-2Commissione Ambiente ANCI NAZIONALE, ho partecipato, in data 25 settembre, a Roma, all’audizione n. 60 -  10° Commissione permanente del Senato (Industria, Commercio, Turismo) relativa alla gestione e messa in sicurezza dei rifiuti nucleari sul Territorio nazionale. Tema centrale dell’audizione la realizzazione del deposito nazionale e l’avvio del programma di gestione dei rifiuti radioattivi. Ho sottolineato la necessità che il Governo esprima con chiarezza e celerità le proprie volontà e disponga le azioni da intraprendere con precise linee di indirizzo. E’ necessario capire se l’attuale Governo intende proseguire con quanto dettato dal decreto legislativo nr. 31 del 2010 che fissava le procedure per la localizzazione e la realizzazione del deposito nazionale ed un crono programma che prevedeva la stesura di una carta con l’indicazione delle aree idonee ad ospitarlo: passaggio basilare per arrivare alla dismissione degli impianti. Qualora invece la volontà governativa fosse operare diversamente, facendo scelte differenti con accordi con altri Paesi Europei per la gestione dei rifiuti radioattivi, è comunque doveroso che si pronunci con sollecitudine e manifesti le proprie intenzioni operative per arrivare ad una dismissione accelerata e realizzare finalmente il “prato verde” tanto atteso dai cittadini. Relativamente alle auto-candidature dei territori disposti ad ospitare il deposito nazionale è palese che occorra prima esprimere chiaramente modalità e linee guida a cui gli stessi dovranno attenersi. I troppi ritardi accumulati sono sicuramente imputabili e riconducibili anche alla politica che ha continuato a permettere rinvii e slittamenti e mai deciso in modo fermo e risoluto. E’ necessario “tirare le fila” per rassicurare le popolazioni dei territori che ospitano servitù nucleari e dare finalmente ai cittadini risposte puntuali e precise».

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