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Silvio Bisotti

Silvio Bisotti

Nuove misure antismog, il Pd piacentino: «Dalla Regione misure di buon senso»

Il segretario provinciale dem Bisotti replica al consigliere regionale Tagliaferri di Fratelli d’Italia: «Caduta di stile gli attacchi personali a Gazzolo»

«Passare da una questione politica relativa al Piano dell’Aria con le nuove misure approvate ieri a Bologna, ad un attacco personale, come fa il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri nell’annunciare un atto di censura nei confronti dell’assessore Paola Gazzolo, rappresenta una grave caduta di stile da cui traspare un livore che nulla a che vedere che quel carattere istituzionale che il Consigliere dovrebbe ben conoscere avendo fatto il Sindaco per oltre un mandato». «Nel merito credo che tutti coloro che hanno responsabilità pubbliche, anche Tagliaferri, dovrebbero preoccuparsi di come portare a sintesi la necessità di tutelare la salute di tutti e garantire una salubre qualità dell’aria che respiriamo, con misure antinquinamento concordate e rispettate. Misure che, peraltro, erano state approvate con voto unanime dall’assemblea legislativa al momento della presentazione del Piano regionale dell’aria. Un tema delicato per il presente e il futuro, come quello dell’inquinamento atmosferico non dovrebbe essere strumentalizzato per fini politici, ma dovrebbe essere assunto come elemento unificante da parte di tutte le forze politiche. Spiace considerare che Tagliaferri ha perso un’occasione di stile e di contenuto, dato che dall’intervento in aula e dalle dichiarazioni che ha rilasciato non si rilevano in alcun modo sue proposte per migliorare la qualità dell’aria».

«LA VERA CADUTA DI STILE? SE C’È STATA, L’HA COMMESSA LA GAZZOLO»

«Con buona pace di Bisotti – è la replica di Tagliaferri - e degli altri difensori d’ufficio dell’assessore Gazzolo, le mie proposte sul tema sono da sempre state fin troppo chiare: “rimandare l’applicazione del divieto di circolazione degli Euro 4 diesel al 1°ottobre 2020. È dall’inizio di questa querelle che ricordo alla Giunta regionale i contenuti della sottoscrizione del protocollo col Ministero e con le altre Regioni del nord per combattere l’inquinamento e a quelle misure comuni, non ad altre, ho chiesto di attenersi. L’ho scritto in atti presentati a fine settembre (prima ancora che il blocco avesse inizio) e l’ho ribadito in un emendamento depositato quando ancora la Gazzolo difendeva il suo   indifendibile divieto agli Euro 4. La vera caduta di stile, se c’è stata, l’ha commessa la Gazzolo che, incalzata da opinione pubblica ed amministratori, è stata costretta a smentire se stessa e, a quel punto, è stata costretta a copiare il compito (ovvero il mio emendamento) proprio come chi è privo di idee. Fra l’altro, proprio come solitamente avviene a scuola, ha anche capito male il compito e, nel farlo suo, ha aggiunto una domenica ecologica precedentemente non prevista. Ne sarà sicuramente felice chi pensava di dedicarsi agli acquisti natalizi la domenica. Altrettanto i commercianti.

Qui ci troviamo davanti soltanto a chi ha voluto giocare ad essere il primo della classe, a danno dei cittadini. Io, a differenza di chi ha passato la vita a far politica, come per l’appunto Bisotti e la Gazzolo, di mestiere faccio il concessionario d’auto. Lo dico quindi contro il mio interesse, ma a fronte di un divieto come questo, chi si fosse rivolto a qualunque concessionario per cambiare l’auto euro 4, avrebbe ricevuto un’offerta ridicola per un usato di fatto fuori mercato dovendo invece pagare la nuova vettura a prezzo pieno perché l’Emilia-Romagna, a differenza ad esempio del Veneto, non aveva previsto incentivi per i privati cittadini. Vi rendete conto del danno! Per questo, non per altro, abbiamo chiesto le dimissioni dell’Assessore. Pensate a chi l’auto a queste condizioni l’ha cambiata, ed ora si trova con il divieto posticipato. Oltre al danno, la beffa. Altroché difesa d’ufficio di Bisotti… alla Gazzolo andrà bene se nessuno le chiederà i danni! Tornando poi agli incentivi per la rottamazione, ed al tentativo del PD di nascondersi dietro al Governo nazionale, vorrei ricordare come il Veneto stia già erogando questo tipo di incentivi per il secondo anno consecutivo ai comuni cittadini costretti a cambiare auto. L’Emilia-Romagna avrebbe potuto già fare lo stesso tagliando spese inutili come i 600mila euro destinati alle aree sosta degli zingari o il milione di euro utilizzato per importanti progetti di cooperazione internazionale, ne cito due a titolo meramente esemplificativo di quelli promossi negli scorsi anni: “l’esportazione del modello cooperativo in Paranà” o l’“Educare al gioco ed allo sport fra le dune”! In tutto questo il grande assente è stato il Presidente Bonaccini che, probabilmente già troppo impegnato in campagna elettorale, ha preferito farsi di nebbia nel corso della discussione sul provvedimento, evidentemente per non sovrapporre la propria immagine a quella dell’imbarazzante suo assessore. Speriamo soltanto di sentirgli prendere una posizione almeno in occasione della discussione della mozione di censura nella seduta d’aula di novembre».

 TUTTO IL CENTRODESTRA IN REGIONE CHIEDE LE DIMISSIONI DELLA PIACENTINA GAZZOLO

«Mozione di censura per la manifesta incapacità e inadeguatezza nella gestione del ruolo che ha cagionato gravi danni economici ai cittadini emiliano romagnoli e seminato dubbi sulla capacità dell'amministrazione regionale  di effettuare valutazioni reali e concrete sugli obblighi da imporre ai propri cittadini». E' questa la motivazione della mozione con la quale si chiedono di fatto le dimissioni dell'assessore regionale Paola Gazzolo, una mozione firmata all'unanimità da tutti i consiglieri regionali di centrodestra (da Forza Italia, alla Lega a Fratelli d'Italia passando per il Movimento sovranista). Un centrodestra che dà un importante segnale di coesione di fronte a una Sinistra che ancora una volta ha dimostrato prima una approssimazione imbarazzante imponendo la norma per poi ritirarla per mere logiche elettorali. Il documento prende le mosse dalla grottesca retromarcia della giunta Bonaccini sul divieto di circolazione dei diesel Euro 4. «La decisione di vietare gli Euro 4 fu presa con poco preavviso e scarsissima informazione, ad esempio a Bologna il sindaco Merola ha emesso la sua Ordinanza di divieto solo il 27 settembre quando il divieto entrava in vigore il 1 ottobre - si legge nel documento -. Immediatamente sindaci, associazione di categoria  e comitati di cittadini hanno compreso le conseguenze nefaste di questa misura a livello economico con l'aggravante della beffa rappresentata dal perdurare in circolazione di mezzi pubblici Euro 3 e addirittura Euro 2. Eppure a fronte di queste evidenti problematiche l'assessore Gazzolo insieme alla giunta ha confermato per settimane il 'Nessun passo indietro'  e l'impossibilità di una proroga al 2020 con diversi cittadini che hanno svenduto i loro mezzi per acquistarne di nuovi. Poi l'improvvisa retromarcia  a una settimana dall'entrata in vigore del Piano. Questa inadeguatezza - chiudono Andrea Galli di Forza Italia, primo firmatario del documento, insieme ai capigruppo di Lega Alan Fabbri, Giancarlo Tagliaferri di Fdi e Michele Facci del Movimento Sovranista - non può che essere stigmatizzata e portare alla censura dell'assessore, anche se le dimissioni sarebbero più appropriate».

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