Nuovo ospedale alla Farnesiana, arriva il primo ok: «Ma per l'attuale non ripetiamo l'errore dell'ex Belvedere»

Passa con il voto del centrodestra compatto nelle commissioni 2 e 3 la scelta della Farnesiana quale area per ospitare il nuovo ospedale. Le minoranze non partecipano al voto e al dibattito. Sciolti alcuni dubbi: la vicinanza con il carcere e i possibili allagamenti dei terreni

L’area Farnesiana n.6 (oltre la tangenziale, di fronte al carcere di Piacenza) come sede del nuovo ospedale di Piacenza supera il primo scoglio. Le commissioni 2 e 3 (territorio e servizi sociali) del Comune di Piacenza hanno approvato, con i voti della sola maggioranza (compatta) di centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Liberali), l’individuazione dell’area suggerita dalla Giunta Barbieri. Le opposizioni (Pd, Liberi, Movimento 5 Stelle, Pc in Comune, La Pc del futuro, Pc Oltre) hanno preferito non partecipare al voto, rimandando anche i loro interventi al decisivo Consiglio comunale. In apertura di seduta il sindaco Patrizia Barbieri ha ripercorso tutto l'iter, ponendo l'accento sui principali criteri dati dall'Asl nella scelta dell'area: flessibilità per future necessità di espansione dell'ospedale e una zona non soffocata o già troppo urbanizzata. Che fosse – inoltre - alla prima periferia della città, equamente accessibile per tutta le vallate della provincia, con un’ampia possibilità di parcheggio, collocata vicino a principali snodi viabilità (tangenziale e casello autostrada) ben accessibile anche dai distretti di levante e ponente.

«La Giunta ha così scelto l’area 6 – ha detto il sindaco - perché è quella meno urbanizzata e potrà essere quindi maggiormente sviluppata. La zona Farnesiana avrà una riqualificazione e uno sviluppo importante, già immaginiamo soluzioni viabilistiche decisive». «Nessun problema – ha aggiunto ancora Barbieri – per il sorvolo aereo, nonostante la vicinanza al carcere: gli elicotteristi dicono che la struttura di detenzione non rappresenta un ostacolo al loro lavoro. Nessun problema anche per rischi idrogeologici di allagamento grazie alle casse di espansione e a tutta l'opera sul rio che ha realizzato il Consorzio di Bonifica. Altri aspetti tecnici li valuteremo nella variante urbanistica: questa è solo una delibera ricognitiva». Il sindaco intende evidenziare che l’Amministrazione tiene parecchio anche al futuro dell’attuale nosocomio. Ci sarà una corretta individuazione di ciò che potrà essere l'attuale ospedale (verranno trasferiti qui gli uffici di piazzale Milano? Altri uffici pubblici per l'utenza?). «È fondamentale – ha sottolineato - che nel nostro territorio non si creino ferite analoghe a ciò che è accaduto per la ex clinica Belvedere. L’Ausl vorrebbe concordare con il Consiglio le destinazioni future del vecchio ospedale».

IL DIBATTITO

Come detto, al dibattito ha partecipato soltanto il centrodestra. «Perché è stata scartata – ha evidenziato Mauro Saccardi (Gruppo Misto) - l'area Valnure-La Verza?  «Servivano molte opere infrastrutturali: occorreva un investimento da 20 milioni di euro per infrastrutture tra sopraelevata o sottopassi. Mi fa piacere precisare che ogni area è stata attentamente valutata non da politici, ma dai tecnici, in tutti gli aspetti, mettendo in evidenza le criticità. Inoltre abbiamo anche immaginato un'area di cantiere di quella portata, senza centrodestra-7ancora realizzate le opere di infrastrutture, avrebbe provocato la paralisi del sistema viario piacentino». D’accordo su questo punto anche Pietro Naddeo, da pochi mesi dirigente dell’urbanistica del Comune.

«L’unico mio dubbio – ha preso la parola Lorella Cappucciati (Lega) - è la vicinanza al carcere. Nel vecchio ospedale vorremmo che nascesse un polo universitario. Bisogna prestare molta attenzione anche ai commercianti e residenti di via Taverna: non si ripeta uno stato di abbandono come avvenuto per l’ex clinica Belvedere. Sono delusa dalla minoranza, spero che portino prossimamente un contributo maggiore per la città e i cittadini». «Siamo soddisfatti della ripartizione dei costi – ha detto Gloria Zanardi per Fratelli d’Italia - senza sorprese sugli oneri, e per aver subito pensato alla destinazione dell'attuale ospedale e per le modalità in cui si arriverà a questa determinazione. A prescindere dall'area dell'ospedale nuovo, sicuramente serviranno interventi strutturali e viabilistici, che vanno pensati per evitare la congestione del traffico, in riferimento anche alla rotatoria della Galleana. Lancio un appello al senso di responsabilità della minoranza sul tema». «Nel 2010 – ha ricordato Michele Giardino del Gruppo Misto – il rio Riello esondando aveva allagato proprio i terreni dell’area della Farnesiana 6». Giardino ha chiesto di illustrare bene la correlazione tra il rischio esondazione del rio con le casse d’espansione posizionate dal Consorzio di Bonifica, a scanso di rischi futuri. «Nel 2010 – ha risposto il dirigente Naddeo - era stato più un problema di pulizia di canali, che erano intasati e avevano esondato. Nel settembre del 2012 sono stati effettuati lavori di spurgo e pulizia dei canali. Quindi non era stato un problema strettamente di sicurezza idraulica, ma soprattutto di pulizia dei canali». Dopo il dibattito, scarno rispetto alla attese alla luce dell’atteggiamento delle opposizioni, il responso finale è atteso per il prossimo Consiglio comunale. In quella occasione la città saprà se il nuovo ospedale di Piacenza sarà costruito proprio alla Farnesiana nell’area oltre la tangenziale.

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