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Nuovo ospedale, Baldino: «Non esiste il problema dei finanziamenti»

Il direttore generale dell’Ausl di Piacenza risponde alle polemiche sui finanziamenti sollevate dall'Amministrazione Barbieri. «A breve sarà ultimato lo studio di fattibilità sull’area della Lusignani e sulla Pertite»

Il direttore generale dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino ritorna sulla questione nuovo ospedale, dopo le polemiche di questi giorni. «Ne stiamo discutendo da tempo – ha parlato così durante la premiazione del concorso di Confindustria sul vecchio ospedale -. L’ospedale attuale funziona bene se ci riferiamo ai professionisti che lavorano al suo interno, ma ha dei forti limiti strutturali, è costruito nel centro città ed è diviso in padiglioni. Fra dieci anni sicuramente dovrà rivedere la sua struttura e già oggi ha una drammatica carenza di spazi. Non sappiamo, infatti, dove mettere i nuovi ambulatori. Negli ultimi anni abbiamo registrato cali di 5mila ricoveri all’anno, a fronte di una riduzione di cento posti letto. Allo stesso tempo è più che raddoppiata la gente che varca la soglia dell’ospedale per attività ambulatoriali e controlli». Baldino ritiene imprescindibile percorrere la strada di un nuovo ospedale. «È giusto pensarci già adesso al nuovo ospedale, riflettendo anche su cosa fare del vecchio. Sono il proprietario dell’area dell’attuale ospedale e perciò ho trovato brillanti le idee emerse dal concorso di Confindustria. Nei prossimi mesi è importante arrivare a una progettualità completa, sia su cosa fare del vecchio sia sulla scelta dell’area per collocare il nuovo». 

Ma ci sono o non ci sono i finanziamenti per il nuovo ospedale? L’Amministrazione Barbieri è come San Tommaso, finché non li vede, non ci crede…«La Regione – ha dichiarato il direttore Baldino - ha preso una decisione politica di costruire tre ospedale nuovi: uno a Bologna, uno a Cesena e uno a Piacenza. Come tutte le grandi strutture ci si affida a un finanziamento a debito, non ci sono certo 200 milioni pronti che riposano su un conto corrente della Regione e ora vengono utili per questa operazione. Ci sarà necessariamente un project financing o qualche altra forma per realizzare l’opera. Insomma, i soldi ci sono, sta a noi come azienda Ausl e Piacenza presentare un buon progetto».

Per quanto riguarda lo studio di fattibilità sull’area della Lusignani e sulla Pertite, entro la fine dell’anno Piacenza saprà se questi due siti sono idonei o meno per ospitare il nuovo ospedale. L'analisi è stata condotta grazie al contributo dell'Agenzia del Demanio. «Siamo in dirittura d'arrivo per lo studio – precisa Baldino -, che ha solamente il compito di dirci se la Pertite e la Lusignani sono due aree idonee per questo progetto. La commissione entro la fine dell'anno, ma crediamo anche prima, renderà noto il responso. Questo non significa che, se verrà ritenuta idonea una delle due aree, l’ospedale si dovrà fare lì». 

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