Nuovo ospedale, ecco dove vuole costruirlo la Giunta: nell’area n.6 alla Farnesiana

Fumata bianca nella seduta di Giunta. Il sindaco Barbieri: «Scelta trasparente, ponderata e consapevole da parte del centrodestra. Ora attendiamo il pronunciamento del Consiglio comunale sulla nostra proposta»

l'area n. 6 dell'Opera Pia Alberoni alla Farnesiana

La Giunta Barbieri ha dato il via libera alla delibera che individua la macroarea sita in via Farnesiana (area n. 6) – quella oltre il tracciato della tangenziale, non si tratta di Podere Cascine che era invece all’interno - per la localizzazione del nuovo ospedale del Comune di Piacenza e che sarà ora inviata al Consiglio comunale per la definitiva approvazione. «Una scelta ponderata e consapevole, frutto di un lavoro trasparente e rispettoso della legalità – commenta il sindaco Patrizia Barbieri – che ci permette di rendere oggi concreto un tema su cui il centrodestra si è sempre speso con il massimo impegno». 

La decisione di oggi - fa sapere l'Amministrazione in una nota redatta pochi istanti dopo la riunione di Giunta del pomeriggio del 19 luglio - è maturata dalla combinazione delle valutazioni degli elementi vincolanti di natura tecnico-sanitaria forniti dall’Azienda USL nello studio di prefattibilità -  vicinanza della nuova struttura ospedaliera all’asse della tangenziale e area non inferiore a 160mila metri quadri con possibilità di futura espansione –  con gli elaborati prodotti dal tavolo tecnico  composto da Comune di Piacenza Patrizia Barbieri-67(Servizio Pianificazione Urbanistica e Ambientale), Provincia di Piacenza (Servizio Territorio e urbanistica, Sviluppo, trasporti, sistemi informativi, assistenza agli Enti Locali) e Azienda USL di Piacenza, attivato a seguito della firma del Protocollo di intenti del 14 novembre 2018 tra Azienda USL, Comune e Provincia di Piacenza e Regione Emilia-Romagna.

Dopo una prima individuazione di 6 macroaree idonee all’ubicazione del nuovo ospedale, successivi ulteriori approfondimenti richiesti dall’Amministrazione - in particolare per ciò che concerne la viabilità a riguardo della relazione area urbana-nuovo polo ospedaliero e considerazioni sul futuro sviluppo urbanistico - oltre all’evidenza di elementi emersi in ambito delle analisi in tema di mobilità e trasporto pubblico, hanno permesso dapprima una scrematura fino all’indicazione di oggi.

Le motivazioni tecniche di tale decisione, che direttamente discendono dalle indicazioni dell’ASL e dal lavoro del tavolo tecnico, vengono ampiamente spiegate nel testo della delibera: «La macroarea 6 si attesta su un tratto di tangenziale a 4 corsie, comportando minori problematicità in termini di impatto del traffico indotto su una rete che allo stato attuale non fa rilevare situazioni particolarmente critiche, almeno da un punto di vista di congestione». «In termini di interventi infrastrutturali – si legge ancora nel documento – la macroarea n. 6 è quella che ha meno impatto dal punto di vista della necessità di adeguamenti viabilistici». «Ulteriore fondamentale elemento discriminante è rappresentato dalla prossimità della macroarea 6 al casello autostradale Piacenza sud, che rappresenta il nuovo ospedale farnesiana area 6-2principale approdo autostradale della città». «La macroarea 6 risulta infine prossima alla esistente rete di trasporto pubblico locale e per sua conformazione e rapporto con il tessuto urbano circostante, presenta caratteristiche di flessibilità per eventuali future necessità di espansione». Il terreno è di proprietà dell’Opera Pia Alberoni e dell'azienda agricola "Novate", proprio di fronte al carcere di Piacenza. 

Due sono le condizioni che la Giunta Barbieri ha voluto chiaramente esplicitate nella delibera, quali elementi imprescindibili per la stipula dell’accordo di programma tra Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Piacenza e Azienda USL: «la corretta individuazione ed imputazione dei costi, in modo tale che non ricadano sul Comune oneri di non sua stretta competenza, anche con riferimento a opere quali, ad esempio, quelle viabilistiche di adduzione alla struttura ospedaliera, alla viabilità esistente e ai necessari potenziamenti delle infrastrutture tecnologiche e la definizione puntuale riguardante l’utilizzo, l’idonea riconversione e la destinazione della sede dell’attuale ospedale civile». 

I prossimi passaggi attesi dall’iter sono, dopo la commissione, il voto del Consiglio comunale e la predisposizione della «procedura urbanistica al fine di approvare la variante relativa all’area prescelta conferendole la conformità urbanistica». «Ogni ulteriore aspetto legato alla procedura urbanistica – si legge ancora nell’atto che sarà sottoposto al consiglio – è totalmente demandato al procedimento di variante urbanistica (a titolo meramente esemplificativo: verifica del perimetro, studi di valutazione ambientale, ecc..)».aree nuovo ospedale-2

«SCELTA PONDERATA E CONSAPEVOLE»

«Desidero ringraziare davvero di cuore tutti i tecnici dei vari enti interessati, che in questi mesi hanno alacremente lavorato per poter giungere oggi a questo significativo e concreto passo in avanti nell’iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Piacenza – commenta il sindaco Patrizia Barbieri -. La proposta di oggi, che inviamo all’approvazione del Consiglio comunale, oltre ad essere frutto di un lavoro trasparente e rispettoso della legalità, è ponderata e consapevole, oltre che condivisa da tutto il centrodestra, ed è resa possibile dal grande lavoro svolto in questi mesi. Nonostante qualcuno abbia voluto raccontare di tentennamenti o di tattiche dilatorie da parte nostra, in realtà in questo periodo non siamo mai stati con le mani in mano. Il centrodestra ha da subito manifestato il suo massimo impegno in questa fondamentale partita, evidenziandone anche le criticità, ma sempre con un atteggiamento di profonda collaborazione con la Regione e l’Asl; un impegno che oggi ci permette di rendere finalmente concreto un tema che molti hanno cavalcato solamente per ragioni di opportunismo politico. E’ certo che se non ci fosse stato l’impegno di questa Amministrazione, l’ospedale non si farebbe. Attendiamo, ora, il definitivo via libera da parte del consiglio comunale, in modo da poter dare avvio quanto prima al relativo iter urbanistico». 

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