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Nuovo ospedale, i medici: «Ci vuole un bel fegato a dire di no a 250 milioni della Regione»

Incontro in Sala Colonne sul tema sanità. Candidati a confronto: Rizzi e Torre per il sì, vacilla il fronte del no

La sanità piacentina sta diventando uno dei grandi temi per il futuro della città e necessariamente uno dei temi più sentiti in questa campagna elettorale che si concluderà con la votazione dell’11 giugno nella quale, salvo il ballottaggio, peraltro probabile, Piacenza avrà un nuovo sindaco dopo i cinque anni di Paolo Dosi. L’unico ad essere stato fortemente favorevole fin dall’inizio della campagna è il candidato del centrosinistra Paolo Rizzi. Tutti gli altri fino a ieri si erano detti contrari salvo qualche apertura. Oggi, venerdì 26 maggio, nella Sala Colonne dell’ospedale vecchio di via Taverna si è tenuto un partecipassimo incontro al quale sono stati invitati i candidati. C’erano tutti tranne Andrea Pugni, il quale ha poi fatto sapere che il suo resta un secco "no" al nuovo ospedale. Sono da registrare però alcuni cambiamenti di rotta: Patrizia Barbieri, del centrodestra, e Massimo Trespidi sono per il sì ma solo a certe condizioni. Possibilisti anche il candidato di "Piacenza in Comune" Luigi Rabuffi e Sandra Ponzini di Passione Civica. Per il sì anche il candidato-provocatore Stefano Torre, presente, come sempre, con la tuba in testa. Gli interventi dei candidati sono stati preceduti da quelli dei clinici che hanno spiegato le ragioni per le quali un nuovo ospedale a Piacenza serve eccome. 

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