Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica

Nuovo ospedale, lo studio di prefattibilità illustrato nei prossimi giorni

Minoranza ancora all’attacco: «L’area è sbagliata». Il sindaco: «Tutti i moderni ospedali vengono costruiti fuori dalle città»

Arriva il primo sì (in commissione) alla variante al Psc del nuovo ospedale, che approderà lunedì 12 in Consiglio comunale. Siamo in dirittura d’arrivo per la trasformazione dell’area agricola ad “attrezzature sanitarie”. E, finalmente, il progetto di prefattibilità dell’Ausl sulla costruzione del nosocomio nell’area n.6 della Farnesiana (oltre la tangenziale, vicino al carcere delle Novate) verrà finalmente mostrato alla città. Annunciato per marzo, è rimasto chiuso nei cassetti – prima dell’Ausl, poi del Comune – tutto questo tempo. La minoranza ha sbottato, chiedendo di vederlo. Il sindaco, una volta per tutte, ha annunciato che nei prossimi giorni – alla presenza della Regione – verrà illustrato.

In commissione l’opposizione era infatti tornata a farsi sentire sulla questione. «Il tanto decantato progetto dell’ospedale – ha tuonato Massimo Trespidi (Liberi) - chi l’ha visto? Dobbiamo votare lunedì in Consiglio e non conosciamo ancora lo studio di pre-fattibilità del nuovo ospedale. Per noi è sconosciuto questo documento dell’Ausl. L’intera proposta è partita 4 anni fa: com’èPatrizia Barbieri-119 possibile che l’azienda non sia ancora pronta?». «Noi rimaniamo d’accordo con la proposta di costruire un nuovo ospedale – ha puntualizzato per il Pd la consigliera Giulia Piroli - e se guideremo la città il prossimo anno proseguiremo su questa strada». D’accordo con Trespidi anche Sergio Dagnino (5 Stelle). «Già, almeno il documento di prefattibilità sarebbe stato giusto leggerlo prima del Consiglio. E dobbiamo davvero pensare a cosa fare degli immobili dell’ospedale attuale per il tessuto locale. Servono delle idee sul vecchio ospedale». Da sempre critico Roberto Colla (Pc Oltre). «Tenterò l’estremo tentativo in Consiglio comunale per evitare la costruzione dell’ospedale in quell’area. Basta consumare aree agricole! Questa è una scelta scellerata. Il percorso fino ad oggi è inutile perché il progetto non c’è. L’area 5 non è agricola ed è “potenzialmente edificabile”». «Il percorso seguito è quello corretto – ha difeso Sergio Pecorara (Misto) - i tecnici hanno dato i loro pareri e dobbiamo fidarci». «Finalmente – ha esultato Michele Giardino (Misto) - discuteremo la variante al Psc, era ora». «A detta di tutti – ha polemizzato Luigi Rabuffi (Pc in Comune) - quell’area è la peggiore per costruire non solo un ospedale, ma qualsiasi cosa. Notiamo che si vuole andare a tutti i costi a costruire fuori dalla tangenziale. In quattro anni non c’è stata una riunione o un incontro per riflettere su cosa fare del vecchio ospedale».

«Sentiamo polemiche di tutti i tipi per la scelta dell’area – ha preso la parola dai banchi della maggioranza Giampaolo Ultori (Liberali) - non capiamo cosa ci sia di scandaloso nella decisione, sarà 150 metri in linea d’aria di distanza da quella suggerita da Colla». Ma che fine ha fatto questo progetto? «E’ in lavorazione – ha detto l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi -. Spero che con la commissione di stasera l’Ausl si decida a presentare il progetto entro lunedì. A detta di tutti l’area oltre la tangenziale è quella peggiore? Sono arrivate solo 14 osservazioni, per altri Psc ne sono arrivate 100. Se avessimo avuto tutta la città contro non avremmo ricevuto così poche segnalazioni. Come mai gli orti di via Campesio e il galoppatoio di Borgotrebbia, che sono aree potenzialmente edificabili, non vanno toccate quando si parla di verde pubblico, e l’area 5 sì? Decidetevi».

Sul progetto (anzi, studio di prefattibilità) è arrivata poi la precisazione del sindaco Patrizia Barbieri.  «Il progetto è pronto per essere visionato, sarà presentato la settimana prossima alla città. Prima si classifica l’area in Consiglio, poi verrà presentato. In teoria anche Bonaccini e Donini potrebbero essere presenti all’evento di presentazione al Consiglio comunale e ai piacentini. Donini ci sarà senz’altro, il presidente forse». Il primo cittadino, brevemente, ha risposto ancora alla minoranza sulla scelta dell’area vicina al carcere. «Abbiamo già chiarito molte volte che tutti gli ospedali nuovi sono stati costruiti fuori per la necessità di essere raggiunti più facilmente e perché i criteri di costruzione non prevedono più la loro presenza in città. Altrimenti rifacciamo ancora l’errore di via Taverna. Così sarà garantito un sufficiente spazio per eventuali espansioni o funzioni future. Vogliamo incominciare a pensare davvero a crescere – è il monito finale del sindaco - o mantenere ancora la vecchia mentalità?».

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