Nuovo polo logistico: «Piacenza è la città dei “no”»

Il dibattito in consiglio comunale. Area Vasta, i 5 Stelle: «Parma e Reggio Emilia ci deprederanno anche sulla sanità». Ceccarelli (Misto): «Degrado alla Baia del Re». In aula si è parlato anche della classifica di Italia-Oggi

Il nuovo polo logistico tra Le Mose e Roncaglia sta già dividendo Palazzo Mercanti. Dopo le critiche dei giorni scorsi – consiglieri come Andrea Tagliaferri (Pd) non vogliono neanche iniziare un confronto sul tema -, la questione è ritornata a infiammare gli animi in consiglio comunale, nella seduta del 28 novembre. Merito o colpa del riferimento all'onestà fatto da Carlo Pallavicini di Sinistra per Piacenza. «Tutte le forze oneste e responsabili di questa città – ha sottolineato Pallavicini - devono contrastare lo scempio di un nuovo polo logistico. Avrebbe effetti dannosi per il suolo, per l’aria. Sappiamo i problemi dell’attuale polo logistico: ci è scappato il morto, e potrebbe non essere l’ultimo. Oltretutto ci possono essere infiltrazioni mafiose. Lo sviluppo per la città è un altro. Non sono quei capannoni pieni di nuovi schiavi a portare ricchezza alla città». Il richiamo di Pallavicini all’onesta non è piaciuto soprattutto a Marco Colosimo (Piacenza Viva), che preferisce conoscere meglio la questione e aspettare. «Speriamo che gli investitori non leggano i giornali perché capirebbero che non siamo una città accogliente. L’inquinamento atmosferico aumentato in piazza Cavalli e in via Venturini non è colpa del polo logistico». «Da venti giorni – ha lamentato Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) - si sta parlando del nuovo polo logistico: anziché andare avanti con inutili allarmismi, dovremmo conoscere la proposta. Mettere in fuga le persone a prescindere è da irresponsabili. Se è arrivata a Bisotti questa richiesta, è possibile avere un riferimento in commissione sui contenuti?».

Il Movimento 5 Stelle ha invece depositato una mozione urgente che chiede un censimento in tutto il territorio. «Per conoscere tutti gli immobili sfitti – ha osservato il capogruppo Mirta Quagliaroli - ed evitare un eccessivo consumo di suolo, in virtù della nuova legge regionale sul tema. Ci sono tanti capannoni sfitti, è inutile continuare a costruire quando già ci sono immobili disponibili».Il capogruppo Pd Claudio Ferrari ha chiesto tempo. «Non spaventiamo gli investitori. Quando avremo dei dati discuteremo, non lanciamo proclami, non facciamo distinzioni tra puri e impuri». «Piacenza – ha tuonato Guglielmo Zucconi del Gruppo Misto -  è abituata a dire di no a tutto. Siamo la città dei No. Questa settimana è uscita la notizia che l’Outlet di Fidenza assume tante persone, proprio quell’outlet che noi non abbiamo voluto, così come non abbiamo voluto l’Auchan, l’Ikea...Non è che verrà l’Ilva a portare i fumi, sappiamo solo che verranno assunte 700 persone. Piacenza è per forza destinata alla logistica, non c’è alternativa, lo dico ai 5 Stelle. Gli ecologisti e Pallavicini non dicono niente quando viene buttata la merda di notte nei campi di Mortizza. Questa sta diventando la terra dei fuochi, c’è un business che non avete idea sui campi della periferia». 

Area Vasta

Durante la seduta si è discusso anche di Area Vasta. «Uno dei primi effetti nefasti – ha detto Quagliaroli - dell’Area Vasta rischia di essere la fusione tra le Ausl di Piacenza e quella di Parma. Speriamo che il pesce grandi non mangi quello piccolo. In passato noi dei 5 Stelle siamo stati criticati per aver segnalato questi scenari. Mi venne detto dai banchi del Pd che “dovevamo mangiare ancora tante pastasciutte”. Dopo due anni ora Calza e Baldino piagnucolano sui giornali. Rischiamo di farci depredare di tutte le funzioni. Vi state preoccupando solamente di allargare la logistica». «Condivido le preoccupazioni di Quagliaroli – ha aggiunto Filiberto Putzu (Forza Italia) -. Non si parla abbastanza dell’Area Vasta: nelle Camere di Commercio stiamo avendo poco peso. L’accorpamento delle Ausl rischia di travalicarci: cosa stiamo a fare se non siamo noi a discutere di questi temi? Quali sono le nostre idee, i vantaggi e gli svantaggi? La politica a cosa serve?».«Rimango di stucco – ha ancora rilanciato il grillino Andrea Gabbiani - a sentire parlare di Area Vasta. Io mi aspetto che il capoluogo Piacenza prenda le redini di tutta la provincia, di tutto il territorio, perché la Provincia e la Camera di Commercio non riescono più a fare programmazione. Altrimenti verremo assorbiti da due province più forti di noi come Parma e Reggio Emilia». L’opposizione e Roberto Colla dei Moderati ha chiesto di affrontare il tema insieme al presidente della Provincia Rolleri, al direttore dell’Ausl Baldino, al presidente della Camera di Commercio Parietti in consiglio comunale.

La segnalazione di Ceccarelli sulla Baia del Re

«In zona Baia del Re – ha segnalato Gianluca Ceccarelli del Gruppo Misto - c’è un solo contenitore dei rifiuti organici per il verde per un intero quartiere: in mezza giornata è già pieno. A inizio ottobre ho segnalato il problema: molti cittadini depositano i residui vegetali per terra. Proprio la Baia del Re sta diventando terra di nessuno, il sindaco è al corrente della situazione, che sta peggiorando. Si stanno verificando frequenti atti vandalici alle auto e furti in abitazione. Ci vogliono più presidi».

La classifica di Italia-Oggi

Secondo Putzu, il Comune dovrebbe impegnarsi per divulgare i dati emersi dall’indagine di Italia Oggi sulla qualità della vita. La provincia di Piacenza è 15esima in Italia, dopo essere stata 23esima nel 2015. «È interessante rilevante l’incremento del Piacentino nella classifica. La notizia è positiva, non siamo nella retroguardia. La qualità della vita ci vede scalare le posizioni. Siamo 15esimi, va divulgato questo aspetto. La graduatoria ci offre un’occasione più unica che rara, per invogliare a portare residenzialità a Piacenza». «C’erano già stati miglioramenti – ha rilevato il vice capogruppo Pd Laura Rapacioli - nella graduatoria. Esprimo soddisfazione per questo risultato. Questi risultati non arrivano a caso: quando sentiamo lamentele è giusto continuare a migliorarsi. Siamo qui perché amiamo la nostra città e dobbiamo sentirci orgogliosi di questi risultati».

L’omaggio a Fidel Castro

Carlo Pallavicini (Sinistra per Piacenza) ha ricordato nel suo intervento la morte di Fidel Castro. «Ha portato avanti un percorso di emancipazione dal capitalismo», ha dichiarato l’esponente ex Rifondazione Comunista.

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