Il 30 dicembre 2011 si avrà il nuovo ponte sul Trebbia: oggi la conferma

Un pranzo benaugurante tra la Provincia e le maestranze per confermare ufficialmente la data in cui si avrà il nuovo ponte sul Trebbia: 30 dicembre 2011. "Un gesto semplice ma significativo", afferma Trespidi che dimostra "l'ottimo lavoro di squadra"

Pranzo con le maestranze del nuovo ponte sul Trebbia in zona Sordello, oggi, per il presidente della Provincia Massimo Trespidi affiancato dall'assessore provinciale alle Infrastrutture e alla viabilità Sergio Bursi. “Un gesto semplice ma significativo” ha commentato il presidente, dopo il pasto a buffet e il brindisi benaugurante in vista del 30 dicembre 2011, data annunciata e oggi confermata per il taglio del nastro di una delle infrastrutture “più importanti – è stato fatto rilevare – della provincia da quando è stato costituito l'Ente”. Trespidi, all'inizio della sua visita, ha rivolto il suo pensiero a imprese, ingegneri, geometri e lavoratori che stanno lavorando al ponte ed ha esteso il suo grazie ai tecnici di palazzo Garibaldi: l'ingegnere capo Stefano Pozzoli,  Emanuele Tuzzi, collaudatore in corso d'opera ed Andrea Reggi, che si occupa del raccordo tra Provincia e imprese appaltatrici.

IL PRANZO - ”Il pranzo con le maestranze – ha detto il presidente – vuole essere un'occasione per augurare buon Natale e buon anno ai lavoratori impegnati sul cantiere, per condividere con loro un pasto prenatalizio e per ringraziarli per il lavoro che stanno mettendo in campo per un'opera importantissima per il nostro territorio, approfittando dell'occasione per un ulteriore sopralluogo. Ho già annunciato ai piacentini di non prendere impegni per il 30 dicembre del prossimo anno, una data fornita dopo attente valutazioni, che sancirà il raggiungimento di un importante traguardo, frutto dell'impegno di amministrazioni diverse che si sono succedute tra loro dal 2001. Un risultato di squadra di tutto il sistema e di tutto il territorio piacentino”. E proprio “all'imprescindibile gioco di squadra, di cui non possiamo fare a meno” ha fatto riferimento anche l'ingegner Luca Cortellari, direttore tecnico della ferrarese Cir, che con le piacentine Maserati ed Edilstrade, si sono aggiudicate l'opera. Cortellari ha accolto la delegazione istituzionale e guidato il gruppo in visita al cantiere. “L'avanzare del Trebbia ha imposto uno stand by che in nessun modo sta pregiudicando il nostro cronoprogramma” ha spiegato il direttore Franco Candeo.

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GLI INIZI DEI LAVORI - Dal sopralluogo è emerso infatti il pieno rispetto dei tempi. Dalla data dell'ultima presenza sul posto degli amministratori, del 27 settembre scorso, sono state ultimate le fondazioni e si sta procedendo con il montaggio a terra delle campate, che saranno successivamente issate sulle pile. Sono stati realizzati i 15 monopali, a firma Trevi, conficcati nel terreno a profondità variabili dai 28 ai 35 metri. Ora su queste basi sono in fase di realizzazione le pile cilindriche, 15 in tutto, del diametro di 2metri e 80. Il sistema palo-pila è stato ideato dall'ingegner Stefano Rossi, oggi presente al sopralluogo e rappresenta la prima realizzazione con pali di diametro così grande in Italia. Sedici le campate complessive del ponte, 14 di 42 metri e le due estreme di 32 metri. AI cantiere sono già arrivate le strutture metalliche per le prime sette campate. Un tratto di queste oggi è stato preassemblato e mostrato ai presenti. Ad opera ultimata la superficie della struttura sarà di 652 metri, per uno sviluppo complessivo del tratto stradale di 3 chilometri e 200 metri. Già visibili le “spalle” del nascente ponte, in zona Quartazzola sul versante piacentino e a Sordello sulla sponda opposta.  La direzione lavori è affidata a un'altra ati, composta da società ingegneristiche di progettazione: la Sina Spa di Milano (oggi presente con l'ingegner Gianluigi Geddo, direttore dei lavori), la piacentina Sbgp, la Sineco, che – guidata dall'ingegner Davide Danelli – si occupa del coordinamento della sicurezza e Ambiter di Parma, che segue la parte ambientale.  A pieno regime sono circa una ventina i lavoratori in cantiere. 

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