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Ok in Provincia all’aumento di capitale di Pc Expo

Barbieri: «L’approvazione dell’incremento di non vincola l’Ente alla sua sottoscrizione». Il centrosinistra: «È ora di fare una riflessione sul futuro dell’ente fieristico piacentino»

Il Consiglio Provinciale di Piacenza si è riunito questa mattina in via telematica (con diverse difficoltà). Dopo le comunicazioni dei consiglieri - incentrate su vari argomenti, dalla viabilità al cambio della guardia al vertice della Conferenza Stato-regioni, fino alle tensioni locali sul fronte sindacale - si è passati alla votazione dei due punti all’ordine del giorno. Con otto voti favorevoli (del presidente Barbieri e dei consiglieri Albertini, Bursi, Galvani, Gandolfi, Levoni, Stragliati e Zilli) e tre astensioni (dei consiglieri Calza, Fiazza e Quintavalla) è passata la proposta di riduzione volontaria del capitale sociale per copertura perdite e di aumento del capitale sociale per Piacenza Expo Spa (che ha un capitale sociale pari ad euro 15.906.838), di cui la Provincia di Piacenza è socio detenendo il 5,4272% delle quote sociali.

Con il voto odierno, la Provincia ha approvato la riduzione volontaria del capitale sociale per copertura perdite inferiori a un terzo del capitale sociale della società Piacenza Expo Spa e conseguente adeguamento dell'articolo 5 dello Statuto. Inoltre, l'aumento del capitale sociale alla pari scindibile riservato ai soci della società Piacenza Expo Spa pari ad un milione di euro; l'aumento del capitale sociale della società Piacenza Expo Spa fino ad un milione e 500mila euro per una quota libera non vincolata riservata a terzi, senza sovrapprezzo. «L’approvazione dell’incremento di capitale – ha sottolineato la presidente Patrizia Barbieri - non vincola l’Ente alla sua sottoscrizione».

«La politica a livello nazionale – ha dichiarato Luca Quintavalla (Pd) - è di accorpare le fiere, per garantire più stabilità nel medio e lungo termine. Il nostro è un ente di nicchia, che crea un indotto di 7 milioni di euro all’anno». «Fondamentale riflettere – ha aggiunto Patrizia Calza (Pd) - con le categorie economiche le strategie future. Sono attendista sul tema dell’aumento di capitale, segnalo la necessità di fare un approfondimento complessivo sul future dell’ente fiere. «I progetti di Area Vasta – è il pensiero della vicepresidente Paola Galvani - solitamente penalizzano Piacenza, quindi sono per la conservazione della piacentinità dell’ente fieristico». «L’amministratore unico Giuseppe Cavalli – ha detto Antonio Levoni (Liberali Piacentini) - sta lavorando bene, l’aumento di capitale è per investimenti, rendere aggiornata e fruibile la fiera, per crescere, non per coprire debiti. Si sta rilanciando l’ente fiere, che sta dando fastidio alle Fiere di Parma».

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