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Ospedale di Villanova, Rancan (Ln): "Ecco il folle piano di Bonaccini e del Pd"

Respinte le risoluzioni di Rancan (Ln) e Foti (Fdi-an) per dire no allo spostamento a Fiorenzuola D'arda del centro di recupero e rieducazione funzionale dell'ospedale di Villanova sull'Arda

Respinte in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, due risoluzioni - presentate la prima da Matteo Rancan (Ln) e la seconda da Tommaso Foti (Fdi-An) - per dire no allo spostamento a Fiorenzuola d’Arda del Centro di recupero e rieducazione dell’ospedale di Villanova sull’Arda, sempre nel piacentino. Contrario il Pd, favorevoli LnM5s e Fdi-An.   

“Sempre più di frequentemente- ha sottolineato Matteo Rancan (Ln)- viene ipotizzato il trasferimento a Fiorenzuola d’Arda, dove si sta procedendo all’ultimazione del blocco B dell’ospedale, dell’attività di riabilitazione e di recupero dell’ospedale di Villanova sull’Arda, importante centro sanitario specialistico regionale”. Una simile decisione, ha evidenziato, “finirebbe per svuotare di molte funzioni la struttura ospedaliera di Villanova, la quale perderebbe centralità e importanza nonostante l’eccellenza strutturale e dei servizi erogati”. Il consigliere ha poi ribadito la necessità di “favorire una fruizione dei servizi ospedalieri diffusi su tutto il territorio, evitando eccessive centralizzazioni delle prestazioni sanitarie, che spesso risultano essere alla base di inefficienze”. I cittadini, ha concluso, “pretendono delle risposte, la Regione sia chiara”.

Tommaso Foti (Fdi-An) ha invitare la Regione “a volersi chiaramente pronunciare, non solo sul mantenimento, ma anche sul potenziamento della struttura specialistica di medicina riabilitativa con funzioni di hub sovra aziendale e sede di unità spinale di Villanova sull'Arda". Chiedendo, a sua volta, “di smentire il trasferimento della struttura a Fiorenzuola d’Arda”. “Stiamo parlando- ha aggiunto- di un punto di eccellenza, il lavoro che è stato fatto non può andare perso”. Foti ha poi detto essere “un’invenzione l’ipotesi di trasformare la struttura di Villanova in un centro sanitario del Coni”.

Katia Tarasconi (Pd) ha ricordato che “Villanova è un luogo dove è stato fatto un grande lavoro dal punto di vista riabilitativo”. “È fondamentale- ha sottolineato- le presenza di una unità spinale di un certo livello nella provincia di Piacenza. Ma non sappiamo- ha aggiunto- se resterà a Villanova o sarà trasferita Fiorenzuola”. “Insieme- ha concluso- costruiremo questo percorso cercando di prendere le decisioni giuste per la nostra collettività”. Alessandro Cardinali (Pd) ha voluto rimarcare che “il centro di Villanova è un hub regionale, per rimanere di livello bisogna avere strutture idonee”. Infine, Marcella Zappaterra (Pd) ha ricordato che “sono scelte che spettano al territorio, non sono né la Regione né la commissione a decidere, la competenza è della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, assieme all’Ausl”.

IL COMMENTO DI MATTEO RANCAN

“Lo temevamo e purtroppo ne abbiamo avuto conferma: il Pd e la maggioranza che in Regione sostiene Bonaccini non hanno alcuna intenzione di ascoltare il territorio. Tanto meno se le richieste si levano dalla provincia di Piacenza, da sempre guardata come se si trattasse di una terra di confine praticamente inutile. E quel che è peggio è che la conferma l’abbiamo avuta su uno dei temi più delicati per la vita di tutti i cittadini, quello sanitario”.  

Così Matteo Rancan, consigliere regionale della Lega Nord commenta il voto in Commissione sulla sua risoluzione a sostegno dell’ospedale di Villanova sull'Arda. “Quello che alcuni proprio non vogliono considerare – attacca Rancan – è che l’ospedale di Villanova sull'Arda è uno dei pochi centri in Italia in cui si assistono mielolesi, ossia persone con funzioni motorie compromesse a seguito di lesioni midollari. E’ chiaro che un simile trasferimento finirebbe per svuotare di molte funzioni la struttura ospedaliera di Villanova facendole perdere centralità e importanza nonostante l’eccellenza strutturale e dei servizi erogati”.

“Per questo – chiarisce – avevo presentato un documento per impegnare la Giunta a ‘garantire l’apertura del Centro di recupero e di rieducazione funzionale di Villanova sull'Arda mantenendone inalterate struttura, funzioni e organico’. In concerto con questo – aggiunge – sostenevo che sarebbe importante favorire una fruizione dei servizi ospedalieri diffusi su tutto il territorio, evitando eccessive centralizzazioni delle prestazioni sanitarie, che spesso risultano essere alla base di rallentamenti e inefficienze nell’erogazione dei servizi e a sostenere la capillarità del Servizio sanitario regionale, garantendo anche alle piccole realtà comunali la presenza dei presidi ospedalieri esistenti”.

“Purtroppo così non sarà. Inutile dire che mi aspettavo una grande convergenza sulla mia risoluzione anche perché rimango convinto che davanti al tema della salute non esista colore politico e che tutti devono muovere solo e soltanto nell’interesse della nostra gente. Quello che oggi non è stato garantito. Purtroppo – conclude – hanno vinto ancora le vecchie logiche di partito lontane dai bisogni della gente comune e dal vivere quotidiano, ma così tanto radicate a Palazzo in quella Bologna che tutto vuole decidere incapace, però, di ascoltare e di capire le reali esigenze dei territori”.

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