«Ottimo lavoro alla clinica Sant'Antonino. Ora puntiamo su qualità dei servizi»

Parole di apprezzamento arrivano dai consiglieri piacentini Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari (Pd) per l’opera di riqualificazione della Casa di cura Sant'Antonino

Parole di apprezzamento arrivano dai consiglieri piacentini Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari (Pd) per l’opera di riqualificazione della Casa di cura S. Antonino: “Finalmente è stato avviato l’iter per potenziare la lungodegenza, così come era stato chiesto da tempo; è stato svolto un ottimo lavoro di riqualificazione nei locali di viale Malta e ora - sottolineano - bisognerebbe puntare sulla qualità del servizio”. 

“Bene gli 80 posti letto – osservano quindi i consiglieri Dem - dedicati alla riabilitazione post chirurgica e a percorsi assistenziali specifici in convenzione con la Ausl; a questo sarebbe auspicabile allineare anche un servizio potenziato di lungodegenza pubblica”. Non è la prima volta che i consiglieri parlano di questa esigenza che coinvolge in particolar modo Piacenza. “A riportare alla nostra attenzione questo problema, che si presenta da molto tempo, – puntualizzano Tarasconi e Molinari - erano stati i medici e il personale sanitario durante gli incontri che avevamo promosso in Provincia nella primavera scorsa, per metterci in ascolto delle varie istanze della sanità piacentina; attualmente, infatti, è ancora in corso in Regione l’iter sulla riorganizzazione ospedaliera”. 

Sono sempre più numerose le persone che hanno bisogno di un prolungamento dell’intervento assistenziale in struttura perché, una volta conclusa la fase acuta del ricovero, hanno una situazione funzionale ancora compromessa. Questo discorso, secondo i consiglieri dem, è strettamente correlato al progressivo aumento della popolazione anziana particolarmente bisognosa di questo servizio: “teniamo conto che Piacenza è una tra le province a più alta percentuale di over 65 ed è questa la fascia di utenti che più necessita della lungodegenza”.

“Avremmo l’opportunità di risolvere il problema della lungodegenza pubblica con la costruzione del nuovo ospedale: solo con una struttura idonea saremmo in grado di offrire un servizio adeguato a una popolazione anziana che aumenta di anno in anno – osservano Tarasconi e Molinari. Non è rimasto molto tempo a disposizione per avanzare una proposta condivisa, anche attraverso un confronto collaborativo nel quale siamo disposti a intervenire per fare la nostra parte. Ribadiamo quanto sarebbe importante per tutto il nostro territorio cogliere questa occasione per fare un salto di qualità”.  

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