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Pallavicini (Sinistra): «Consiglieri non coinvolti nella decisione di Atersir»

Il rappresentante di Sinistra per Piacenza chiede di ritirare il voto del sindaco di Piacenza Paolo Dosi dalla delibera di Atersir del 3 luglio sul futuro di acqua e rifiuti. «Ci vuole uno studio di fattibilità sulla società in house»

Risoluzione:

Premesso che:

Il giorno 3 luglio c.a il Consiglio locale di ATESIR Piacenza ha espresso voto favorevolerelativamente all’avvio di “procedure di gara pubblica per l’affidamento a terzi del servizio idrico integrato e per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani”;

tale decisione non ha alcuna coerenza con il risultato della consultazione popolare tenutasi nel 2011 in cui la maggioranza dei cittadini ha chiaramente e incondizionatamente espresso la propria volontà di mantenere (dove già la condizione persisteva) e riportare sotto il diretto controllo pubblico il bene comune acqua;

Come rappresentanti eletti della cittadinanza siamo direttamente responsabile del rispetto della volontà popolare ed a essa dobbiamo rendere conto.

Considerato che:

Nella delibera si sostiene la scelta della privatizzazione come necessaria alla luce della non sostenibilità economica da parte delle municipalità nel far fronte ai costi di una pubblicizzazione del servizio, costi, peraltro ritenuti “complessivamente contenuti” dalla stessa delibera;

nessun coinvolgimento del Consiglio Comunale è stato fatto successivamente alla legge di stabilità 2014 che prevedeva espressamente per i Comuni l’effettuazione di una valutazione sulla scelta di affidamento in “House” e l’avvio di una politica di “accantonamenti” per dare copertura finanziaria a questa scelta;

La scelta di ATESIR è stata invece quella di mantenere, nonostante la scadenza avvenuta nel 2011, l’affidamento in regime di proroga ad IREN, lasciando quindi passare tempo prezioso per una valutazione partecipata e democratica sulla possibilità di passare ad una gestione pubblica e di realizzare quegli accantonamenti che avrebbero realizzato la base finanziaria per sostenere l’operazione.

Il Consiglio Comunale invita il Sindaco e la Giunta:

A comunicare ufficialmente il ritiro del suo voto favorevole alla delibera ATESIR del 3 luglio c.a e chieda la sospensione delle procedure avviate dalla delibera;

A chiedere, su mandato del Consiglio Comunale, la modifica dello Statuto ATESIR con l’inserimento di una clausola specifica che vincoli l’espressione di voto dei Sindaci alla preventiva discussione e mandato da parte dei rispettivi Consigli Comunali;

Che venga avviato un nuovo studio di fattibilità economica sull’affidamento in “House” del servizio idrico e dei rifiuti, questa volta in modo trasparente e pubblico, col coinvolgimento dei Consigli Comunali e delle popolazioni.

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