rotate-mobile
Politica

«Quando un sindaco piacentino ha un problema chiama il Pd»

Nel fine settimana alla coop Sant’Antonio la festa dei democratici e progressisti. De Micheli: «In queste elezioni in gioco il futuro delle prossime generazioni». Ghetti: «Spazio anche ai giovani, ero in prima media quando Foti venne eletto in Parlamento»

Questo weekend in città, alla cooperativa di Sant’Antonio, va in scena la Festa dei democratici e progressisti (la vecchia Festa dell’Unità, per intenderci). In Valtidone, nei prossimi giorni, un’altra serie di iniziative. Domani, 9 settembre, il segretario nazionale Enrico Letta sarà a Piacenza. Il Partito Democratico si appresta a vivere il periodo più intenso della campagna elettorale verso le elezioni politiche del 25 settembre. «La posta in gioco è alta», si limita a dire il segretario provinciale Carlo Berra, che ha partecipato nella sede di via Roma alla presentazione dei candidati dei collegi piacentini della lista di centrosinistra.

PAOLA DE MICHELI: «DOBBIAMO VINCERE»

D’accordo con Berra l’ex ministro Paola De Micheli, capolista del listino alla Camera del Pd. «La posta in gioco - ha detto - è il futuro delle prossime generazioni. Se il Pd e la sua lista vincono per governare il Paese, avremo una spinta verso la realizzazione dei diritti, a partire dal ruolo della donna nella società. Non si confonda la leadership femminile di Meloni: solo il centrosinistra ha a cuore il tema. Lo dimostra anche la diffusione del video dello stupro di Piacenza da parte di Meloni, che mi ha sconvolto, o per come sono state banalizzate le quote rosa o il tema della parità salariale. Per questo dico che “dobbiamo vincere”».

La deputata uscente difende l’operato del centrosinistra al Governo. «Siamo gli unici che abbiamo abbassato le tasse alle imprese negli ultimi 15 anni. Così come le tasse sui lavoratori, poco o tanto, ma lo abbiamo fatto noi. Il centrodestra vuole solo dare di più a chi ha già tanto. Il modello economico del centrodestra della Flat Tax aumenterà le disuguaglianze. Verranno ridotte le tasse a 76mila piacentini, andiamo a vedere chi sono questi». Il centrodestra al Governo fa paura in casa dem. «Vogliono distruggere il Pnrr, hanno sempre votato contro. Lo vogliono smontare per non accompagnare le imprese dentro alla transizione ambientale, che a loro non interessa nulla, come ha fatto vedere l’Amministrazione di centrodestra a Piacenza per cinque anni sui temi ambientali».

De Micheli rivendica la centralità del Pd sul territorio. «Chiedete ai sindaci di destra di Piacenza chi chiamano quando hanno un problema su un bando per la scuola, per installare le telecamere, per un progetto, per il Pnrr. Chiamano noi del Pd, perché ci siamo sempre. Per questo dico che la notte del 25 settembre vinceremo perché “abbiamo fatto i fatti”».

GHETTI: «ERO IN PRIMA MEDIA QUANDO FOTI E’ STATO ELETTO, SPAZIO A UNA NUOVA GENERAZIONE»

Se De Micheli è nel listino alla Camera, la vigolzonese Beatrice Ghetti, 38 anni, consigliera comunale, è la candidata all’uninominale che deve fronteggiare Tommaso Foti (Fd’I). «Voglio rappresentare quella generazione – ha espresso la candidata, che si è detta «orgogliosamente del Pd» - che ha voglia di fare qualcosa di concreto. C’è una grossa fetta di elettorato delusa dalla politica, che non va a votare, lo abbiamo visto alle Amministrative. La nostra proposta politica è sostenibile. Nel 1996 ero in prima media quando il mio competitor veniva eletto per la prima volta in Parlamento, il Pd invece punta su una nuova generazione di candidati. Una candidatura nuova rispetto a quella degli altri».

NEGRI: «ANCHE NEL CENTRODESTRA IMBARAZZO NEL VOTARE MURELLI»

Il parmense Giuseppe Negri, avvocato, è il candidato nell’uninominale al Senato. «È importante garantire rappresentatività al Pd emiliano – ha detto -, penso che il mio collegio sia contendibile. A Piacenza alle Comunali avete vinto, a Parma pure, la partita è aperta. I temi caldi sono legati ai rincari, i cittadini sono preoccupati, ma sono tanti i temi, a partire dalle politiche sul lavoro, con il taglio del cuneo fiscale». Negri se la vedrà con la piacentina Elena Murelli (Lega). «C’è qualcuno anche a Piacenza di centrodestra che ha un po’ di imbarazzo nel votarla. Infatti io ci credo nella possibilità di vincere», ha concluso.

TOSIANI: «DUE IDEE DI ITALIA DIVERSE IN CAMPO»

Tra i candidati c’è anche il 30enne Lanfranco De Franco, segretario regionale di Articolo Uno, assessore a Reggio Emilia. «Importante che le varie anime di questa lista stiano insieme nella sostanza e non solo formalmente. Volevamo unire le forze in questo autunno, ma le elezioni anticipate hanno costretto ad accelerare i tempi. I candidati del centrosinistra sono legati al territorio, conoscono i problemi. Nel listino è candidata anche l’assessore regionale alla montagna Barbara Lori, già sindaco per dieci anni di Felino (Pr), che auspica un’affermazione del suo partito per non fermare il Pnrr in questa delicata fase. Anche il segretario regionale dem Luigi Tosiani ha voluto dare manforte ai candidati del territorio. «A Piacenza si è profuso uno sforzo organizzativo importante, siete appena reduci da una campagna elettorale. Anche le Regionali del 2020 sembravano perse secondo i sondaggi, idem le Comunali a Piacenza: poi hanno prevalso le persone. Dobbiamo raccontare cosa siamo noi e cosa sono gli altri, ci sono due idee di Paese diverse. Da una parte la flat tax, dall’altrs il salario minimo, da una parte le energie fossili, dall’altra le rinnovabili. Di là una società più chiusa, di qua una società più aperta e con più diritti».

candidati Pd 2022-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«Quando un sindaco piacentino ha un problema chiama il Pd»

IlPiacenza è in caricamento