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Verso le elezioni / Via Giuseppe Garibaldi

«In questi anni ci hanno visto poco nei salotti, ma molto dove c'era bisogno»

La Lega apre la campagna elettorale in Sant'Ilario con il giornalista tv Paolo Del Debbio. Rancan: Tarasconi e De Micheli il volto della vecchia sinistra

Per aprire la campagna elettorale delle prossime elezioni amministrative, la Lega di Piacenza ha scelto di chiamare sul palco dell'auditorium di Sant'Ilario Paolo Del Debbio, giornalista e volto noto della tv, che ha presentato a una platea gremita il suo ultimo libro dal titolo "Le 10 cose che ho imparato dalla vita".

«Abbiamo voluto aprire la nostra campagna elettorale con un evento culturale, soprattutto durante un momento così difficile come quello che stiamo attraversando» ha detto Valentina Stragliati, consigliere regionale, nell'accogliere il conduttore di "Diritto e Rovescio".

«La cultura è un tema per noi essenziale - ha spiegato il candidato sindaco Patrizia Barbieri nel suo saluto dal palco - Questo centrodestra ha lavorato tanto sulla cultura in questo periodo. Noi non siamo quelli dei salotti buoni, siamo quelli delle persone semplici, per questo avere Paolo Del Debbio qui con noi oggi è così importante. Noi ci vantiamo di essere vicino ai deboli, e agli ultimi, e di ascoltare tutti. Forse ci hanno visto poco nei salotti e nelle vetrine, ma ci hanno visto molto dove c'era bisogno. La politica è fatta per il cittadino, non per le poltrone: il confronto serve a capire, e le critiche a crescere».

Gli interventi politici precedenti al dibattito con il giornalista di Rete 4, moderato sul palco da Marco Civardi, hanno toccato alcune tematiche molto importanti per questa campagna elettorale, e sono stati fatti dagli amministratori leghisti della giunta uscente Barbieri, tutti sul palco insieme anche ai consiglieri comunali. Ma il vero affondo lo ha portato subito il capogruppo Matteo Rancan: «La nostra città ha una importanza strategica per portare avanti in Regione quei temi su cui Bonaccini fa un po' il furbo, come quando si parla di autonomia per esempio, quella partita importantissima che servirebbe per sgravare un po' i cittadini dalle tasse, ma sulla quale oggi il presidente della Regione ci chiede imbarazzato di ritirare i nostri ordini del giorno. Un presidente che ha diminuito le tasse soprattutto ai ricconi di questa regione». 
Poi l'attacco di Rancan sulla campagna elettorale locale: «Tarasconi prende in giro i piacentini facendosi passare da candidato civico, quando invece è un noto esponente del Partito democratico, presidente dell'assemblea regionale del Pd. Katia Tarasconi fa parte di quella sinistra che vuole che si alzino le tasse. Ma siccome qualcuno vuole far passare il messaggio che noi siamo il vecchio, e qualcun altro invece rappresenta il nuovo, abbiamo visto invece che la candidata sindaco della sinistra fa foto con Pierluigi Bersani e Paola Gazzolo, che sappiamo bene quali risultati ha portato, da assessore regionale, alle nostre povere colline dopo l'alluvione; inoltre sembra che la capolista del Partito democratico sarà nientemeno che Paola De Micheli, quella garanzia di competenza che contro il Covid ha detto di tenere aperti i finestrini sugli autobus. Se questo è il nuovo che viene presentato dal Pd, si scrive Katia Tarasconi ma si legge "Katia De Micheli"».

Tra gli esponenti locali, il primo a parlare è stato Davide Garilli, presidente del Coniglio comunale: «Sono stati cinque anni impegnativi, ma ci ripresentiamo con lo stesso spirito di migliorare ancora questa città. La nostra vita è molto cambiata, bisogna guardare a un modo diverso di fare politica, stando in mezzo alla gente. Gli amministratori devono avere un contatto diretto con i cittadini per capire come sta la città».

«Cinque anni fa una città così improntate come la nostra non aveva nemmeno le telecamere agli ingressi e alle uscite - ha detto poi l'assessore Luca Zandonella - in questi anni ne abbiamo installate oltre cinquanta che registrano anche le targhe e sono collegate con le centrali delle forze dell'ordine. È stato un intervento silenzioso che però ha aumentato molto la sicurezza di tutti noi. Quartiere Roma e giardini Margherita? Ricorderete come erano ridotti anni fa. Ogni settimana c'era l'articolo di cronaca nera per violenze, risse e spaccio. Adesso, invece, da tre anni c'è addirittura il grest dei ragazzi con la parrocchia di San Savino. Nessuno di noi cinque anni fa avrebbe scommesso che anche i bambini avrebbero potuto giocare in tranquillità e sicurezza nei giardini Margherita. E questo vale anche per altre attività in quei luoghi che alcuni consideravano irrecuperabili».

«Questa città era senza progettualità, senza idee - ha sottolineato l'assessore Paolo Mancioppi - Abbiamo lavorato molto per ricostruire l'organizzazione della macchina amministrativa per portarci avanti, e oggi è sotto gli occhi di tutti che a Piacenza c'è una progettualità che rimarrà non solo per prossimi cinque anni, ma addirittura per i prossimi decenni. Questa amministrazione ha saputo fare una programmazione anche a lungo termine, con l'obiettivo del bene per la città. Sul tema dell'ambiente, poi, tanto caro alla sinistra ma che invece è un ambito trasversale, tra le attività di salvaguardia più importanti che abbia fatto questa amministrazione c'è la gestione nella raccolta dei rifiuti: eravamo ultimi in regione con il 56 per cento di raccolta differenziata e oggi, lavorando con un percorso partecipato insieme ai cittadini, siamo al 71 per cento. Poi abbiamo lavorato molto anche sulla mobilità all'interno della città, ad esempio sul tratto est-ovest urbano, dando anche una risposta importante, ad esempio, al quartiere della Besurica che da decenni chiedeva collegamenti nuovi: tutto questo è stato fatto senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini». 

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