Paolo Rizzi si dimette dal Consiglio: «Non sento utile il mio contributo»

L’ex candidato sindaco del centrosinistra, fino ad oggi rappresentante della minoranza per “Piacenza Oltre”, annuncia in aula le sue dimissioni: «Motivi professionali e personali: non sono un uomo di opposizione, non so denunciare ma costruire»

Paolo Rizzi

Paolo Rizzi lascia il Consiglio comunale. Lo fa annunciando le sue dimissioni da Palazzo Mercanti proprio durante la prima seduta dopo la pausa estiva. Il consigliere di “Piacenza Oltre” – la lista civica che lo ha sostenuto alle Comunale del 2017 che inizialmente si chiamava “Con Rizzi la Piacenza del futuro" – era il meno presente in Consiglio e alle commissioni, numeri alla mano. Pochi i suoi interventi in aula, rara la sua attività ispettiva, in oltre un anno di consigliatura. Ora la decisione di abbandonare la politica attiva cittadina, dopo le Comunali del 2017 che lo avevano visto soccombere al ballottaggio contro il centrodestra di Patrizia Barbieri. Rizzi aveva ottenuto il 28% al primo turno, e si era fermato al 41% al ballottaggio.

«Annuncio le mie dimissioni – ha detto Rizzi - dal Consiglio comunale. Ho preso questa decisione per motivi professionali perché non riesco a seguire i lavori delle commissioni e del Consiglio. Ci sono anche motivi personali, non sento il mio contributo utile alla minoranza e alla città. Non sono un uomo di opposizione, sono abituato a costruire e non a denunciare. Mi sostituirà un giovane, che sarà all’altezza di questo compito. Ringrazio il collega Roberto Colla». Rizzi ha voluto, infine, citare il filosofo Zygmunt Bauman, riprendendo un concetto dal suo ultimo saggio sulla convivenza. «Le città sono a un bivio, possono essere il luogo dello sfaldamento dalla realtà oppure diventare la via di salvezza, luogo di convivenza. Il secondo è l’augurio che faccio all’Amministrazione e al Consiglio, s'impegnino per creare un laboratorio di convivenza». Al posto di Rizzi subentrerà il trentunenne Gianluca Bariola, il primo dei non eletti della lista “Con Rizzi la Piacenza del Futuro”.

L'addio al Consiglio di Rizzi ha visto intervenire il resto del Consiglio. «Quando oggi me l’ha comunicato – ha subito aggiunto il collega di “Piacenza Oltre” Roberto Colla - ero triste, ma comprendo benissimo le motivazioni di Paolo. Lo ringrazio perché ha tentato, in un momento storico avverso, di effettuare un cambio di passo, con una visione diversa per i giovani. Le sue competenze saranno comunque ancora utili a Piacenza, con le sue ricerche, con i suoi studi - Rizzi è docente all'Università Cattolica, nda - e aiuteranno la crescita di una città che ama». «Abbiamo due modi diversi di approccio alla politica – è stato l’intervento del capogruppo Pd Stefano Cugini -, gli ho chiesto di rifletterci ancora ma era convinto. A lui va l’attestato di stima da parte del nostro gruppo consiliare». «Rizzi – ha commentato Andrea Pugni (Movimento 5 Stelle) - è stato un avversario leale in campagna elettorale, ha un altro livello culturale e lo apprezzo. Credo che lo andranno comunque a cercare per le sue competenze anche al termine di questa esperienza». «In un momento storico di imbarbarimento della politica – è il commiato di Antonio Levoni dei Liberali Piacentini - ho avuto la fortuna di conoscere Rizzi in campagna elettorale. Mi spiace di cuore, perdiamo qualcosa in Consiglio». «Esprimo la stima all’uomo e al docente a nome del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia» - ha dichiarato Giancarlo Migli, capogruppo del partito di Giorgia Meloni.

Anche il sindaco Patrizia Barbieri ha voluto dire la sua sulle improvvise dimissioni di Rizzi. «Quando abbiamo fatto la campagna elettorale – ha detto il primo cittadino - ho riconosciuto la sua grande preparazione ed estrema correttezza. Dire che non riesce a seguire l’attività è di grande serietà. Il contributo che Rizzi darà alla città sarà notevole: lo dice la sua esperienza da professore, che ha sempre dato spunti, riflessioni e soluzioni al territorio».  

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