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Parcheggio di viale Malta, si può procedere con la demolizione dell'ex caserma Zanardi Landi

Comune e Demanio pronti a farsi carico della demolizione del compendio dei fabbricati confinanti con gli uffici dell'ente. L’immobile è da sgomberare: è occupato abusivamente da quattro persone. In futuro più parcheggi

Finalmente c’è un atto che parla di demolizione per l’ex caserma “Zanardi Landi”, struttura fatiscente e abbandonata da tempo nell’area del parcheggio di viale Malta. Il compendio – quello dal lato degli uffici comunali di via Beverora - è costituito da una stecca di fabbricati di proprietà statale e comunale. Per liberare l’area occorrono 542mila euro: 264mila saranno stanziati dall’Agenzia del Demanio, 278mila li mette il Comune di Piacenza. L'edificio, già segnalato come pericolante, necessita di un intervento di messa in sicurezza in tempi stretti. La determina del Comune sancisce l’impegno di spesa da parte dell’ente, che intende - liberando quest'area - allargare il parcheggio di viale Malta garantendo nuovi posti auto. «Abbiamo finalmente raggiunto il perfezionamento dell’iter - commenta l'assessore al Demanio e all'urbanistica Erika Opizzi - che porterà all’abbattimento dell’ex caserma del parcheggio, quella più a ridosso di via Bevorora. È un’area problematica, che ha vissuto occupazione abusive e disagi anche per i residenti dei condomini vicini. È stata un’operazione complessa perché il Comune non era l’unico proprietario delle strutture. Finalmente, con i fondi messi a bilancio, libereremo la città di un altro rudere problematico. E riusciremo a dare una risposta in più sul tema dei parcheggi, aggiungendo posti auto al parcheggio». Tempi ancora lunghi e incerti, invece, per l’altro rudere di viale Malta.

L'edificio in viale Malta che i tre arrestati, insieme alle mogli, occupavano abusivamente-2

Il sopralluogo del Comune dei mesi scorsi – effettuato a fine maggio - ha evidenziato le pessime condizioni dell'intera stecca di fabbricati, con crollo parziale delle coperture della estremità settentrionale del compendio, di proprietà comunale, oltre che da diversi fori presenti nella falda est del tetto del corpo di fabbrica di proprietà demaniale. Inoltre l'intero sporto del tetto del fabbricato risulta completamente ammalorato, al pari del tavolato del sottotetto visionabile all'interno della porzione centrale. Il manto di copertura del corpo di fabbrica di proprietà demaniale, privo di tenuta dall'acqua piovana, è costituito da lastre di fibrocemento in pessimo stato di conservazione. «Considerato quindi lo stato manutentivo della struttura – si legge nella determina del Comune - la destinazione urbanistica, nonché le previsioni di utilizzo del bene indicate nel programma di valorizzazione predisposto dall’Amministrazione, nonché l'autorizzazione alla demolizione delle strutture, rilasciata all'Agenzia del Demanio dalla competente Soprintendenza, risulta indispensabile ed urgente procedere ai lavori di demolizione, per ragioni di sicurezza, con lo sgombero dei soggetti che occupano la struttura».

In quei ruderi, si sa, vivono alcune persone. Più volte intercettate dal Comune di Piacenza negli ultimi, non hanno mai voluto abbandonare la struttura. In un ispezione dell’ex caserma dello scorso maggio l’ente ha riscontrato che a maggio l’immobile era occupato abusivamente da un 48enne italiano. Un ricovero di fortuna era stato allestito anche da un 62enne, da un 58enne e da una giovane di 24 anni, tutti residenti in città e di nazionalità italiana.

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