Parcheggio piazza Cittadella, M5S: «Progetto non conforme al Piano regolatore»

Conferenza stampa dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Andrea Gabbiani, Mirta Quagliaroli e Barbara Tarquini. Dubbi e perplessità sul parcheggio: «E' arrivato il certificato antimafia da Palermo? Il progetto contrasta con l'art. 19 comma 6 delle norme tecniche di attuazione»

Barbara Tarquini e Mirta Quagliaroli

Conferenza stampa dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Andrea Gabbiani, Mirta Quagliaroli e Barbara Tarquini sul parcheggio in piazza Cittadella. Esprimono perplessità e dubbi sul progetto che ritengono non conforme al piano regolatore. Hanno quindi inviato una nota con alcuni quesiti al segretario generale del Comune.

E dicono: «Qualche mese fa il consiglio comunale ha votato all’unanimità, tranne i nostri 3 voti, di non istituire la Commissione di Controllo e Garanzia, contestando che esiste già la figura del segretario generale per esprime pareri in ordine alla conformità dell'azione amministrativa, alle leggi, allo Statuto ed ai regolamenti. Quando abbiamo evidenziato che il segretario comunale non è un soggetto terzo in quanto espressione fiduciaria del sindaco che lo nomina, Diana Naverio ha espressamente dichiarato che la sua funzione era di assoluta terzietà e di garanzia rispetto all'osservanza delle regole e della legittimità degli atti«.

«E’ per questo che proprio a lei abbiamo presentato in questi giorni un quesito sulle procedure condotte e sugli adottati nell'ambito del progetto di riqualificazione di Piazza Cittadella, recentemente oggetto di aggiudicazione. Ci pare, infatti, di riscontrare alcune irregolarità rispetto alla sua ammissibilità. Il progetto del parcheggio interrato risulta difforme dal PRG vigente. Entrando nello specifico, dalla lettura delle norme del Piano Regolatore, il progetto di parcheggio sotterraneo in piazza Cittadella contrasta con l'art. 19 comma 6 delle norme tecniche di attuazione e, poiché le norme urbanistiche non sono esemplificative, ma hanno valore prescrittivo (articolo 2 delle norme attuative) devono essere rispettate».

«Nella fattispecie il parcheggio sotterraneo è previsto nel PRG in Piazzetta Casali e non in Piazza Cittadella. Tali irregolarità, nel quesito che abbiamo depositato, vengono anche supportate dal punto di vista normativo, ragione per cui è necessario fugare ogni dubbio. Inoltre dall'Ufficio Territoriale del Governo di Palermo non è pervenuto il certificato antimafia della principale ditta aggiudicataria dell'appalto. Il certificato è pervenuto successivamente ai 45 giorni previsti? Se no quali sono i tempi per acquisirlo? C'è il rischio che le risultanze rendano nullo il contratto? Quali sarebbero le conseguenze per il Comune?».

«In caso di risoluzione del contratto per cause di interesse pubblico, abbiamo appurato che le opere eseguite fino a quel momento dovrebbero essere comunque rimborsate e le penali comunque pagate. E' pensabile che il ritrovamento di reperti archeologici sia da considerarsi motivo di pubblico interesse? Riteniamo quindi molto rischioso insistere nella realizzazione del parcheggio sotterraneo visto l'elevato rischio di ritrovamenti archeologici che potrebbero anche causare l'annullamento del contratto d'appalto ed il conseguente pagamento delle penali».

«Ci pare che il Comune non abbia effettuato un'indagine preventiva sufficientemente approfondita dal pdv archeologico al fine di escludere ritrovamenti che possano determinare l'annullamento del contratto e il conseguente pagamento delle penali. Bloccando il progetto adesso e concordando con la ditta attraverso la conciliazione bonaria la realizzazione del parcheggio in altro luogo si potrebbe ancora evitare questa opera molto costosa e troppo rischiosa in relazione al numero dei posti auto che verrebbero realizzati».

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