"Parlare di mamma e papà non è una lezione a senso unico"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

In seguito allo scontro avvenuto al Liceo Colombini a causa della proiezione di una conferenza del dott. Massimo Gandolfini, organizzatore del Family Day, interviene il Movimento Studentesco Padano di Piacenza. “L'esperienza di un neurochirurgo che racconta come funziona la natura -commenta Marvin Di Corcia coordinatore Msp Emilia- cioè che la famiglia è quella composta da una mamma e da un papà, non è una ''lezione a senso unico'', come dichiarato da qualcuno, ma un promemoria scientifico fondamentale in un periodo in cui si sta tentando di sovvertire il concetto biologico di uomo e donna. Non dimentichiamoci che l'Europa stessa vuole stravolgere l'idea stessa di famiglia naturale, cercando di imporci la teoria gender: recentemente è stato proposto di sostituire le parole -mamma- e -papà- in -genitore 1- e -genitore 2-, anche sui documenti scolastici.”

“Trattandosi della settimana della flessibilità, solo i ragazzi interessati potevano assistere a tale intervento. Non è stato dunque obbligato nessuno, ma ancora una volta altre associazioni studentesche hanno sfruttato la cosa per far passare da bigotti e ignoranti coloro i quali credono, molto pacificatamene, che i figli nascano da un uomo e da una donna -afferma Thomas Trenchi coordinatore Msp Piacenza-. L'ideologia gender nelle scuole esiste: ne sono prova le immagini di alcuni libri scolastici che ci sono stati inviati; su alcune pagine, accanto alla parola famiglia, è stata messa l'immagine di un bambino tra due persone dello stesso sesso. Quotidianamente, si cerca di far passare per normale ciò che non lo è".

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