Partecipate, la Provincia vuole tenersi le quote della Faggiola e di Piacenza Expo

La Provincia dovrebbe mettere in vendita il suo 5,837% nell’ente fiere di Piacenza Expo, il 4% della Faggiola di Gariga di Podenzano, e lo 0,0063% in “Banca Etica” entro il 31 dicembre. Rolleri: «Siamo in attesa di una risposta dalla Corte dei Conti. Vorremo tenerci ancora le quote nelle due realtà piacentine»

Francesco Rolleri

Il processo di razionalizzazione delle società partecipate – piano varato nel corso del 2014 per eliminare, accorpare, ridurre o vendere le stesse da parte degli enti locali – vede la Provincia di Piacenza costretta ad alienare alcune sue quote. Si tratta del suo 5,837% nell’ente fiere di Piacenza Expo, del 4% della Faggiola di Gariga di Podenzano, e dello 0,0063% in “Banca Etica”. Ma l’Amministrazione ha l’intenzione di effettuare un tentativo per conservare almeno due di queste quote.

«Vorremmo mantenere – spiega il presidente Francesco Rolleri - le quote in “Piacenza Expo” e “La Faggiola” fino a che non sparirà l’ente Provincia. Si tratta di realtà locali e importanti: visto che la Regione ci ha ancora lasciato la delega al turismo, vorremmo mantenere queste due partecipazioni. Perciò abbiamo chiesto alla Corte dei Conti se fosse possibile non alienare le due quote, almeno per il momento». Ma la Corte dei Conti non si è ancora fatta viva e il tempo sta per scadere. La Provincia dovrebbe liberarsi entro il 31 dicembre 2015 di tutte le partecipazioni. «Noi ci stiamo provando – continua il presidente -, abbiamo perfino rinviato la discussione in consiglio provinciale per dare ancora qualche giorno alla Corte dei Conti. Dopo di che se ci diranno che non è possibile, metteremo in vendita tutte e tre le quote. Sono importi bassi, non è una questione economica: non sarebbero entrate significative per le casse della Provincia. È più importante il valore simbolico di queste partecipazioni: sono società che rappresentano un servizio per il territorio e hanno a che fare con un settore così importante per noi come il turismo».  Mentre in molte province italiane si sta correndo a tamponare i disavanzi di bilancio attraverso l’alienazione di quote in società partecipate, l’ente di via Garibaldi preferisce conservare anche per il 2016 il suo “pacchetto” societario piacentino.

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